Content Marketing Funnel: cos’è e come ottimizzarlo

Che cos’è il content marketing funnel?

Il funnel, o meglio, il marketing funnel è il processo con cui si tenta di convertire un utente in cliente seguendo le logiche dell’Inbound Marketing. Il marketing funnel è suddiviso in 3 fasi: la prima è rappresentata dal Top of funnel (TOFU) e fa riferimento a tutto ciò che contribuisce ad aumentare la brand awareness, segue il Middle of the funnel (MOFU) e rappresenta il momento in cui l’utente manifesta l’intenzione di saperne di più sull’azienda e infine il Bottom of the funnel (BOFU), in cui si concretizza tutto il lavoro che è stato fatto nelle due fasi precedenti e si presenta l’offerta che può spingere l’utente all’acquisto e a diventare cliente.

Come ottimizzare la strategia di content marketing?

Attrarre traffico e generare lead di qualità rappresenta sempre di più una sfida e diventerà sempre più difficile. La pandemia da Covid-19 ha modificato profondamente il nostro approccio alla misurazione delle performance e del content marketing in generale. Attualmente, qualsiasi content creator si trova ad affrontare 3 sfide, correlate con le fasi del funnel di vendita: 

  • Creare contenuti che generino traffico – parte superiore dell’imbuto (TOFU)
  • Coinvolgere la tua audience, mantenere il livello di coinvolgimento della tua audience alto – parte centrale dell’imbuto (MOFU)
  • Generare lead di qualità – parte inferiore dell’imbuto (BOFU)

In questo articolo, ti forniremo dei consigli per ottimizzare al meglio i tuoi contenuti e raggiungere il tuo target di riferimento.

Top of the funnel – analizza i dati per ottenere traffico organico qualitativamente rilevante

Cerca di capire come si comportano gli utenti sul tuo sito web e sulle altre piattaforme. Successivamente, domandati se è necessario rivedere la keyword strategy. Controlla se il volume di ricerca delle tue parole chiave è cambiato. Infine, rivedi il tuo piano editoriale. Preparati a ripetere questo processo mensilmente o addirittura settimanalmente. Non limitarti a guardare solo le parole chiave, cerca di capire il comportamento dei tuoi utenti e distingui il traffico proveniente dalle varie fonti. Ad esempio, gli utenti provenienti dalle Display Ads potrebbero agire in maniera molto diversa rispetto a coloro che ti trovano sul motore di ricerca.

Middle of the funnel – coinvolgi il tuo pubblico con i contenuti

Il livello dell’attenzione degli utenti è sempre più basso e creare dei contenuti che soddisfino la tua audience è sempre più complesso. Risolvere i problemi dei tuoi clienti è importante, ma anche questo potrebbe non essere più sufficiente. Le persone sono alla ricerca di brand in cui rispecchiarsi e con i quali condividere valori e stile di vita. Diversifica i tuoi contenuti e focalizzati sulla user experience, crea contenuti originali, dai spazio alla tua creatività. Successivamente, unisci i dati raccolti dalle diverse fonti e crea una chiara struttura di metriche che utilizzerai per ogni tipo di contenuto e fase di canalizzazione. Ad esempio, alcuni brand creano modelli predittivi o utilizzano analisi avanzate end-to-end per navigare in questo ambiente in continua evoluzione. Infine, inserisci tutti questi risultati nel tuo calendario editoriale e ricordati di analizzare i tuoi contenuti costantemente.

Bottom of the funnel – ottimizza la canalizzazione dei contenuti per generare lead

Analizza i tuoi contenuti e raggruppali in cluster, raggruppa i tuoi post simili sotto argomenti comuni, raccogli i dati di performance del blog e comunica ai tuoi content creator e alle altre parti interessate le informazioni che hai raccolto. In questo modo, potrai ottimizzare il tuo tempo e i tuoi sforzi modificando i contenuti e i temi che non generano risultati. Usa i dati raccolti durante questa analisi per decidere quali lead magnet creare. Ad esempio, se vedi un gruppo tematico di post sul blog che superano costantemente le prestazioni in termini di traffico e lead, potresti voler riutilizzare alcuni di essi in un’offerta di contenuti BOFU. Infine, personalizza i tuoi contenuti, usa le informazioni che hai sul tuo pubblico ed esegui esperimenti A/B per produrre offerte di contenuti segmentati e attirare i tuoi potenziali clienti. Come avrai notato, la crisi pandemica ha cambiato il modo in cui i brand costruiscono le loro strategie di content marketing e misurano i loro risultati. Ciò a sua volta ha aumentato la necessità di fare delle analisi avanzate dei contenuti che possono aiutare a monitorare, analizzare e ottimizzare continuamente le performance nelle diverse fasi di canalizzazione. Per comprendere i tuoi clienti e le loro esigenze, dovrai concentrarti sul percorso olistico dell’acquirente e pensare a possibili contenuti per ogni fase e punto di contatto. Di conseguenza, per ottimizzare la canalizzazione dei contenuti è necessario sfruttare un approccio di marketing basato sui dati.

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Scrittura B2B: come implementarla?

Come promuovere il proprio brand attraverso la scrittura B2B?

La maggior parte delle aziende utilizza vari strumenti di marketing per promuovere il proprio brand: siti web, blog, testimonianze di clienti, casi studio e post sui social media. Tuttavia, non tutti i testi B2B sono uguali. La qualità dei tuoi contenuti, la strategia che scegli di adottare e le storie che scegli di raccontare possono influenzare la tua immagine e la tua reputazione online e per questa ragione richiedono un’attenzione particolare.

In questo articolo, esamineremo le differenze tra la scrittura B2C e B2B e condivideremo con te alcune tattiche per la creazione di contenuti B2B che ti differenzieranno dalla concorrenza.

Scrittura B2B vs B2C

In genere, sia il copywriting B2B che B2C condividono l’obiettivo di utilizzare contenuti di alta qualità per coinvolgere il pubblico e condurre le vendite. Tuttavia, ci sono molte differenze significative tra i due. Quando scrivi contenuti B2C, in genere, ti rivolgi ad una sola persona. Se vendi abbigliamento femminile, ad esempio, la decisione di acquisto spetta esclusivamente al cliente in target. Con i contenuti B2B, invece, non è così. Potresti rivolgerti a un team o a un’intera azienda composta da persone con posizioni lavorative, dati demografici e priorità diverse. È essenziale quindi avere chiari i tuoi obiettivi di contenuto sin da subito, prima di iniziare a elaborare strategie e scrivere. Inoltre, nella scrittura B2C, se gli utenti apprezzano i contenuti che crei e si sentono coinvolti emotivamente, è più probabile che acquistino il tuo prodotto. Le aziende invece devono essere certe che il prodotto valga il loro investimento e che offri un valore maggiore rispetto ai tuoi concorrenti.

Di seguito elencheremo delle strategie utili che potrai applicare per una scrittura B2B di successo:

  • Pianificazione

è fondamentale avere un calendario editoriale in modo da poter determinare cosa creerai, quando e come adattarlo alla tua strategia generale. Il semplice inserimento del titolo di un post nel tuo piano non è sufficiente. Prima di iniziare a scrivere, è essenziale determinare il target di riferimento e il grado di coinvolgimento di ciascuna parte. Potrebbe essere necessario ricevere l’approvazione dei responsabili di marketing, determinare il tempo di consegna per l’autore, stabilire il tempo per le revisioni e la creazione del progetto grafico e monitorare la situazione del settore tenendo conto degli alti e bassi stagionali.

  • Ricerca approfondita

Per creare contenuti accurati e credibili, ricerca da più fonti e attingi solo da fonti ufficiali. Anche un singolo errore nei tuoi contenuti può far perdere la fiducia alle persone.

  • Struttura e formattazione chiare

La struttura e il formato dei tuoi contenuti devono essere chiari. Se lavori con team di terze parti, prendi in considerazione la possibilità di scrivere riassunti dei contenuti. Un breve riassunto del contenuto specifica esattamente quali sono le informazioni che desideri fornire e consente inoltre al copywriter di comprendere le tue richieste e aspettative sin dall’inizio. Considera come l’argomento possa influire sulla tua strategia quando scegli un formato. Ad esempio, un contenuto tecnico più complesso può funzionare meglio come white paper rispetto a un post sui social media. Concentrati sulla creazione di strutture che abbiano una progressione logica, i contenuti devono essere ben organizzati così come le informazioni. Se gli utenti vedono un enorme blocco di testo non suddiviso in sezioni è probabile che decidano di abbandonare la pagina senza leggerne il contenuto.

  • Visualizzazione 

Includi video, immagini, infografiche e tutorial nei tuoi contenuti, questo renderà le informazioni più fruibili e coinvolgenti e aiuterà gli utenti a comprendere meglio il messaggio. Un’altra strategia che potresti adottare è riutilizzare il contenuto scritto in un contenuto visivo e viceversa. Riproponendo il contenuto esistente, è possibile aumentare il valore di entrambi i formati e condividerli sulle varie piattaforme di social media. Infine, brandizza le infografiche in modo tale da rendere maggiormente riconoscibile il tuo brand.

  • Qualità dei contenuti

La tua reputazione dipende non solo da ciò che scrivi, ma da come lo scrivi. Se non è chiaro o, peggio ancora, pieno di errori, potresti danneggiare la tua immagine aziendale e la tua reputazione. Per questo motivo la qualità dei tuoi contenuti ha un impatto diretto sulla tua attività.

  • Ottimizzazione SEO

Tutti i contenuti dovrebbero essere ottimizzati per la ricerca. Come puoi intuire, la concorrenza tra le aziende B2B può spesso essere più alta di quella del B2C. Di conseguenza, devi prestare molta attenzione a curare l’aspetto SEO. Scegli parole chiave per le quali puoi realmente classificarti. A volte è meglio classificarsi tra i primi cinque per 100 ricerche al mese piuttosto che classificarsi a pagina 11 per una parola chiave con 100.000 ricerche al mese. Presta attenzione alle strategie SEO tecniche, vai oltre la ricerca di parole chiave di base e osserva la ricerca locale, vocale e la struttura del sito per migliorare la tua capacità di posizionamento. Lavora sulla costruzione di collegamenti quando possibile, pubblicando post su altri siti potresti ottenere un backlink al tuo sito e aumentare il tuo potenziale di posizionamento nelle SERP.

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SEO: in che modo i Social Media influiscono sul ranking

In che modo i social media influiscono sul ranking?

I social media non hanno un’influenza diretta sulla SEO ma ciò che condividi sulle piattaforme social aumenta l’esposizione del tuo brand o della tua azienda e indirettamente può avere un effetto positivo, o negativo, sul posizionamento nei risultati di ricerca. Le condivisioni, i “Mi piace” e i commenti ricevuti dai tuoi post sono tutti segnali che Google e altri motori di ricerca utilizzano per classificare il tuo sito web. I materiali condivisi potrebbero aumentare la visibilità dei contenuti del tuo blog e, allo stesso modo, i Link esterni sono molto apprezzati da Google e vengono considerati come fattore di ranking.

I link che condividi sulle piattaforme social possono aumentare l’esposizione del tuo brand e influenzare l’ottimizzazione dei motori di ricerca in sei modi:

  • Maggiore distribuzione di contenuti
  • Durata di vita più lunga dei tuoi post
  • Migliore visibilità online e traffico organico
  • Migliore reputazione del brand
  • Migliore ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO)

Come i social media supportano la SEO

La creazione di contenuti di buona qualità è un ottimo modo per attirare l’attenzione sul tuo sito. Il contenuto può essere in qualsiasi formato, purché coinvolga il tuo pubblico. Alcuni esempi di contenuti che indirizzano il traffico e stimolano le condivisioni sui social sono:

  • I post del blog
  • Video
  • Infografiche
  • Podcast

Questi materiali offrono informazioni utili per gli utenti e li spinge a tornare sulla tua pagina e, condividere i tuoi contenuti. Questo è il content marketing: condividere dati preziosi che aiutano e coinvolgono il lettore.

Quali sono i migliori social media per la SEO?

LINKEDIN

LinkedIn sta performando incredibilmente bene come il miglior social per quanto riguarda la generazione di lead. LinkedIn è l’hub di content marketing del 94% dei marketer B2B e quasi il 90% degli esperti di marketing utilizza la piattaforma per la generazione di lead. Secondo una ricerca, il 62% dei lead B2B proviene da LinkedIn. Di conseguenza, utilizzare LinkedIn ti aiuterà a farti trovare più facilmente nella SERP. Inserendo le parole chiave nel tuo profilo e aggiungendo strategicamente termini di ricerca pertinenti all’interno dei tuoi contenuti, inclusi i titoli, l’algoritmo di ricerca di LinkedIn potrebbe spingerti a classificarti in cima alle SERP.

FACEBOOK

Facebook è di gran lunga la migliore piattaforma di social media al momento. Secondo SEMrush, il sito è al terzo posto a livello mondiale dopo Google e YouTube. Facebook ha reso semplice per gli utenti condividere contenuti e pubblicare materiali diversi. Inoltre, i rapporti dicono che Google esegue la scansione e indicizza i link su Facebook. Nel 2007, Facebook ha consentito a Google e ad altri motori di ricerca di eseguire la scansione di alcune delle sue pagine. Da allora il gigante dei social media ha sbloccato più contenuti per l’indicizzazione, inclusi i commenti di Facebook. Significa che i bot di Google e altri crawler dei motori di ricerca possono leggere i contenuti sulle sue pagine. Di conseguenza, quando gli utenti eseguono ricerche, quelle pagine su Facebook appariranno nelle SERP e vedrai persino le recensioni di Facebook nelle knowledge box di Google. Quindi, utilizza Facebook per indirizzare più traffico web e migliorare la SEO.

TWITTER

Twitter è un’ottima piattaforma di social media per la SEO. Più i tuoi contenuti vengono condivisi su Twitter, più il tuo sito web potrebbe posizionarsi nelle SERP. Twitter ti consente di condividere i tuoi post per raggiungere più persone ma assicurati di condividere solo contenuti di qualità che coinvolgano gli utenti. Inoltre, aggiungi hashtag pertinenti per aumentare la visibilità. Gli hashtag aiutano le persone a trovare rapidamente i tuoi tweet, il che a sua volta rafforza il riconoscimento del tuo marchio e aumenta il traffico. Per attirare utenti e indirizzare traffico al tuo blog Tweeta i tuoi link frequentemente, ma non in modo ripetitivo e contenente spam. I “Mi piace”, le condivisioni e i commenti che ricevi sono potenti segnali sociali, elementi utili che Google utilizza per classificare il tuo sito web.

6 best practice

1. Pubblica contenuti di alta qualità

La SEO ha continuato a evolversi e il marketing per i motori di ricerca non è più quello di una volta. I bot di Google e gli algoritmi dei motori di ricerca sono stati sviluppati per comprendere l’intento dell’utente e la pertinenza e la qualità dei contenuti. Questi fattori consentono a Google di offrire agli utenti i contenuti più pertinenti in base alla loro query di ricerca. Per questo motivo, fai in modo che i contenuti del tuo blog abbiano un buon rendimento sui social media e sulla SEO creando contenuti utili e di qualità. Non avere fretta di pubblicare post sul blog a giorni alterni, prenditi il ​​tempo per ricercare e curare i tuoi materiali. Uno dei modi migliori per creare contenuti di qualità è capire il tuo lettore ideale.

2. Rendi la condivisione dei tuoi contenuti facile per gli utenti

Le persone usano i social media per vari motivi ma per i professionisti del marketing è principalmente per raggiungere più utenti. Raggiungere più persone aiuta a far crescere la consapevolezza del tuo brand e a generare lead. Ma come puoi diffondere il tuo messaggio se i tuoi follower non riescono a condividerlo facilmente? Per semplificare la condivisione dei contenuti per gli utenti, quando pubblichi sui siti di social media, utilizza le CTA per aiutare i tuoi follower a ricondividere i tuoi post.

3. Ottimizza i tuoi profili sui social media

La maggior parte dei potenziali clienti esaminerà i tuoi profili sui social media prima di contattarti: hanno bisogno di farsi un’idea di chi sei e cosa fai. Pertanto, chiediti: quanto è interessante il mio profilo? Ha tutti gli ingredienti segreti che attireranno le persone giuste? Quando le persone cercano il mio nome, verrà visualizzato su Google? Uno dei tanti fattori che influenzano negativamente i social media per la SEO è la mancanza di ottimizzazione del profilo. Questa negligenza potrebbe impedirti di apparire nelle ricerche sul web. Un profilo social ben ottimizzato consente agli eventuali clienti di trovarti online. Tuttavia, è necessario mantenere regolarmente la coerenza tra i canali. Ciò significa che i tuoi profili social devono essere in linea con il tuo blog o sito web e il messaggio del brand.

4. Ottimizza le tue immagini per SEO e social

Le immagini sono un aspetto essenziale della comunicazione di marketing poiché aiutano a sviluppare il tono del tuo brand o della tua azienda. Inoltre, l’aggiunta di immagini nel tuo blog e nei post sui social media è il modo più efficiente per trasmettere informazioni. Il cervello umano può elaborare i materiali visivi più velocemente, ecco perché più persone rispondono rapidamente ai contenuti visivi rispetto ai materiali di testo. Gli studi hanno scoperto che il nostro cervello può elaborare circa 36.000 immagini 60.000 volte più velocemente di altri tipi di contenuti. Inoltre, il cervello può trattenere l’80% delle immagini che elabora, rispetto a solo il 20% del contenuto di testo. Quindi, per ottenere il massimo dalle immagini, è necessario ottimizzarle per aumentare la popolarità dei contenuti sui social media e sui risultati di ricerca.

5.  Costruisci relazioni attraverso conversazioni attive

Per costruire relazioni durature con la tua audience e comprendere le esigenze e le difficoltà degli utenti:

  • Poni domande pertinenti per sapere cosa pensano del tuo marchio.
  • Chiedi le loro opinioni sul tuo ultimo post sul blog.
  • Cerca le domande che potrebbero aver posto sulla piattaforma e fornisci risposte utili.
  • Rispondi ai commenti degli utenti.
  • Crea un sondaggio per capire cosa vorrebbero leggere successivamente sul tuo blog.

6. Valuta le tue operazioni di marketing sui social media

Il tuo successo di marketing si basa in gran parte sulla valutazione dei tuoi risultati. Devi sapere se la tua strategia di social media marketing sta performando bene, e se genera ROI positivi. Realizzi profitti dalle tue attività sociali? Senti che stai sprecando il tuo tempo? Stai perdendo soldi? Riesci a identificare cosa sta funzionando per te sulle piattaforme social? Quali tattiche di marketing puoi evitare e cosa puoi migliorare? Non puoi avere successo se non misuri le tue metriche di marketing. Quindi, definisci i tuoi obiettivi di social media marketing e valutali di conseguenza.

Hai ancora dei dubbi? CONTATTACI! Ti aiuteremo a creare un piano editoriale e una strategia di content marketing per creare un flusso coerente di contenuti e dare visibilitànotorietà e solidità al tuo marchio. I tuoi contenuti non saranno pubblicati ovunque, ma solo dove saranno presenti i tuoi potenziali clienti.

 

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