Come analizzare le keyword dei competitor?

Che cos’è un’analisi delle parole chiave della concorrenza?

Nel digital marketing, è fondamentale individuare, analizzare e monitorare le azioni dei propri concorrenti, in quanto i risultati che riuscirai a raggiungere potrebbero essere influenzati anche da quello che fa la concorrenza.

L’analisi dei competitor fa parte della keyword research e serve a comprendere come si posiziona la concorrenza, quali keyword utilizza per posizionarsi e come puoi superarli indirizzando più lead al tuo sito web.

Come eseguire un’analisi delle parole chiave della concorrenza

Il primo passo nella ricerca delle parole chiave della concorrenza è sapere come ti posizioni rispetto ai tuoi competitor, ovvero coloro che si classificano per lo stesso tipo di parole chiave del tuo sito web. Per trovarli, inizia con una semplice ricerca su Google. Scoprirai spesso che questi concorrenti hanno le più alte classifiche organiche e commerciali. Scegli le parole chiave principali più rilevanti per la tua attività per vedere chi sta dominando. Potresti essere sorpreso di vedere chi è in competizione con te per le tue stesse parole chiave!

Una volta individuate, organizza le keyword in Excel. Ciò significa che avrai bisogno di una strategia per organizzare i dati in modo che tutte le informazioni per ogni singola parola chiave siano chiaramente visualizzate nel foglio di calcolo. Ciò è particolarmente importante quando raccogli dati da più fonti, ad esempio se utilizzi sia Google Ads che Semrush.

Inizia esaminando e valutando accuratamente l’elenco delle parole chiave della concorrenza:

  • Controlla le parole chiave che condividi con i tuoi concorrenti ed elimina quelle che non hanno senso per la tua attività.

Per identificare rapidamente quali parole chiave sono più importanti di altre, quindi, devi eseguire un’analisi manuale delle parole chiave dei tuoi concorrenti e considerare la loro rilevanza, traffico organico e SERP attuali.

  • Rivedi le SERP per ogni parola chiave evidenziata e annota eventuali opportunità organiche o a pagamento che potresti aver perso e come potresti indirizzarle.

Dopo aver ristretto l’elenco delle parole chiave della concorrenza alle parole chiave più pertinenti o accessibili e aver esplorato tutte le opportunità di traffico organico tue e dei tuoi concorrenti, il passo successivo è incrociare i risultati organici con il traffico a pagamento dei tuoi concorrenti.

  • Presta particolare attenzione alle parole chiave per le quali i tuoi concorrenti si posizionano più in alto.

Osservare i contenuti che indirizzano la maggior parte del traffico verso i tuoi competitor è un ottimo modo per ottenere informazioni sulla loro strategia.

  • Identifica il “Keyword Gap”, ovvero seleziona le keyword per le quali non ti stai posizionando.

Per capire su quali tipi di contenuti concentrarti e definire meglio la tua content strategy, cerca di colmare il divario con contenuti che possono essere posizionati in modo da ottenere una fetta del traffico organico.

Tuttavia, per posizionarsi per tali query di ricerca è necessario migliorare la UX del tuo sito e lavorare anche sulla SEO.

Hai ancora dubbi sull’analisi competitiva? Hai bisogno di una consulenza personalizzata? Se sì, CONTATTACI! Ti aiuteremo ad elaborare la strategia di marketing più adatta al tuo settore e a far crescere il tuo business!

Come impostare workflow che convertono con la marketing automation

I workflow: la base delle logiche di automazione

I workflow, sono flussi di e-mail automatici in grado di raggiungere il cliente in base al suo comportamento, oppure anticipandolo per stimolare un’azione. Questo permette di risparmiare tempo e di sfruttare i dati che le piattaforme di Marketing Automation immagazzinano per personalizzare le e-mail inviate e tracciare in modo più preciso i risultati di ogni attività.

Un workflow è composto da:

  • Invio di un messaggio
  • Tempi di attesa tra un messaggio e l’altro
  • Trigger di ciascun messaggio

Ad esempio, possiamo definire dei flussi di messaggi automatici basati su trigger e risposte degli utenti che seguono percorsi diversi a seconda delle risposte degli utenti.

L’obiettivo di impostare workflow è coltivare il rapporto e accompagnare il destinatario alla conversione, qualunque essa sia.

10 esempi di workflow per la tua strategia di Marketing Automation

  • EMAIL DI BENVENUTO

Per accogliere gli utenti che si iscrivono alla tua newsletter, dopo averli ringraziati, puoi mostrar loro i prodotti o i contenuti più interessanti per loro, indicare i profili social o invitarli a contattarti se dovessero aver bisogno di ulteriori informazioni.

  • WORKFLOW BASATO SUI CONTENUTI

Questo workflow si attiva se qualcuno effettua il download del cosiddetto lead magnet, ovvero il contenuto scaricabile a seguito della compilazione di un form.

I lead magnet possono essere: infografiche, paper, case study, video-tutorial educazionali.

Sulla base dell’argomento del lead magnet si possono poi impostare una serie di email relative a quello stesso argomento, fino ad arrivare alla proposta finale di acquisto.

  • PROVA GRATUITA

Ogni prospect che richiede una prova gratuita è un contatto prossimo all’acquisto. Per questo motivo, vale la pena inviare subito una e-mail automatizzata per ringraziarlo e mantenerlo attivo. Ad esempio, si possono successivamente inviare e-mail con video-tutorial esplicativi, link con risorse utili, informazioni e guide che rendano l’esperienza migliore. In più, si possono chiedere dei feedback sulla sua esperienza d’uso e proporgli sessioni di formazione ed invitarlo ad apprendere meglio i vantaggi del prodotto o servizio che sta testando.

  • CARRELLO ABBANDONATO

Uno dei più classici e profittevoli esempi di e-mail marketing automation è proprio quello del carrello abbandonato. Anche in questo caso, si potrebbe incentivare all’acquisto attraverso un piccolo omaggio, proponendo la spedizione gratuita, o offrendo uno sconto.

  • EVENTO

Se stai organizzando un evento, o un webinar, è una buona idea utilizzare l’email marketing per inviare una comunicazione prima dell’evento e un’altra ad evento terminato a tutti gli iscritti. Questo ti aiuterà a mantenere alta l’aspettativa, infondendo un sentiment di attesa positiva e, a fine evento, riuscire a mantenere un dialogo con i partecipanti e proporre altre iniziative o l’acquisto di un prodotto o servizio.

  • ARTICOLI AGGIUNTIVI

Un’altra tattica molto efficace è inviare un messaggio alle persone che hanno già effettuato l’acquisto mostrando loro dei prodotti affini a quelli acquistati. Questo ti aiuterà anche a comprendere le esigenze e le preferenze dei tuoi utenti.

  • ACQUISTO RICORRENTE

Ai clienti che acquistano con una certa regolarità, si possono inviare delle mail che ricordino loro che le scorte stanno finendo e incentivarli a ripetere l’acquisto.

  • WORKFLOW PER UPSELLING

Ai clienti alto spendenti si possono proporre prodotti e servizi diversi. I wokflow possono essere utilizzati, in questo caso, per aggiornare o proporre offerte di valore superiore ai clienti esistenti, o proporre prodotti complementari in base a quello che hanno già acquistato.

  • RICHIESTA RECENSIONE O FEEDBACK

Invia un’e-mail al tuo elenco di contatti e chiedi loro un feedback sul tuo prodotto/servizio. Questo aiuterà ad avere un database dei tuoi referral, sarai in grado di determinare quali sono gli utenti più attivi e attirare nuovi e potenziali clienti.

  • FOLLOW UP PER CHI VISITA IL TUO SITO WEB

Se i pixel di tracciamento e conversione sono ben configurati sul tuo sito web, puoi impostare dei workflow e inviare contenuti ai lead in base alle pagine del sito web che hanno visitato e inviare loro tutte le informazioni utili per portare il lead a compiere il passo successivo.

Hai bisogno di una consulenza personalizzata? CONTATTACI

 

Customer Experience: 7 consigli per migliorarla

Customer Experience: cos’é

La Customer Experience può essere definita come una sequenza di interazioni che avvengono tra una persona e un brand lungo tutti i touch point che caratterizzano il Customer Journey e l’intero ciclo di vita del cliente. Queste interazioni generano impatti cognitivi, emotivi, comportamentali e sensoriali durante i quali avviene uno scambio di informazioni, dati e sensazioni. Tuttavia, non è sufficiente considerare i singoli touchpoint ma al contrario, occorre pensare alla Customer Journey come un’esperienza unica. Infatti la scelta di un brand, di un prodotto o di un servizio oggi non si basa più soltanto sulla qualità in sé del prodotto o del servizio erogato ma sul valore dell’esperienza percepita e vissuta dai clienti.

Perché la CX è diventata così importante?

Negli ultimi anni, la CX è diventata uno dei principali fattori di differenziazione competitiva. Pertanto le aziende devono assicurarsi che le loro strategie possano offrire interazioni personalizzate e soddisfacenti in ogni punto di contatto con il cliente.

Per questo motivo è necessario porsi alcuni quesiti. Le tue campagne di marketing rispondono ai desideri e bisogni dei tuoi clienti? Il tuo sito e-commerce è facile da navigare? Quanto è forte la tua strategia per servire sia i clienti B2B sia quelli B2C durante i processi di vendita e Customer Service?

Ricorda che la Customer Experience si basa sulle percezioni del cliente, dunque creare campagne di marketing coinvolgenti e incentrate sul cliente è fondamentale per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.

Cosa fare per migliorare e garantire agli utenti un’ottima esperienza di navigazione?

7 consigli per migliorare la Customer Experience

  • Adotta una strategia omnichannel

La gestione sinergica dei vari punti di contatto (o touchpoint) e canali di interazione tra azienda e consumatore fa riferimento a tutti gli asset che sono a disposizione dell’azienda per costruire una relazione lungo il processo di acquisto (advertising, pre-vendita, pagamento e post-vendita). Possono essere fisici (retail, call center) oppure online (social media, mobile app, sito di e-commerce). La gestione integrata di questi punti di contatto è alla base di una strategia omnicanale.

  • Ottimizza il servizio clienti

L’obiettivo è saper rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori e riuscire a offrire al cliente ciò che sta cercando, ancora prima che lo desideri.

  • Personalizza la comunicazione verso i clienti

I clienti oggi si aspettano di ricevere servizi personalizzati e in linea con le proprie preferenze. Per questa ragione, è essenziale offrire prodotti e servizi che siano pertinenti alle esigenze e ai bisogni dei singoli consumatori che sentendosi apprezzate, saranno più fedeli nei confronti del brand.

  • Migliora la UX del tuo sito

Una navigazione semplice, veloce e intuitiva aiuterà i tuoi clienti a trovare immediatamente quello che cercano. Questo accrescerà il grado di soddisfazione dei tuoi clienti e si tradurrà, di conseguenza, in un migliore tasso di conversione.

  • Utilizza la sentiment analysis

La Sentiment Analysis può essere definita come l’attività concentrata ad analizzare ed ascoltare il web, al fine di capire l’opinione degli utenti in riferimento ad un prodotto o a un servizio. Questa analisi ti aiuterà a comprendere qual è la reputation dell’azienda e, contestualmente, porre le basi per attuare strategie di marketing più mirate.

  • Utilizza la Customer Journey Map

La customer journey map è il percorso che il consumatore compie e serve per capire come e cosa fa il cliente per interagire con l’azienda, il brand, i servizi e i prodotti attraverso i vari punti di contatto.

  • Misura la Customer Experience

La misurazione della Customer Experience è un passaggio fondamentale per misurare con precisione la soddisfazione per l’esperienza fornita al cliente. Senza di essa, non sarebbe possibile rilevare il grado di insoddisfazione dei tuoi clienti. Di conseguenza, una mancata misurazione della CX può comportare la perdita del cliente e una perdita economica.

Vantaggi

Una migliore CX genera una serie di vantaggi positivi, tra cui:

  • fidelizzazione dei clienti
  • riduzione dei costi di retention
  • riduzione del tasso di abbandono o churn rate

Vorresti migliorare la tua customer experience ma non sai come fare? CONTATTACI! Analizzeremo il tuo sito web e ti aiuteremo a ottimizzare i diversi punti di contatto per far sì che la customer experience diventi un punto di forza della tua azienda e un fattore distintivo rispetto ai tuoi competitor.

SEO e PPC: come ottimizzare la propria strategia di data-driven marketing

Come posizionarsi nella SERP

I risultati di ricerca sono diventati molto più dinamici e personalizzati e questo rende più difficile che mai apparire nella SERP di Google. Per questo motivo è di fondamentale importanza comprendere come appaiono le SERP nel tuo settore specifico.

Come superare dunque i propri concorrenti? In questo articolo ti guideremo nella scelta della strategia più adatta per raggiungere i tuoi obiettivi.

Esplora la concorrenza locale in SEO e PPC

Sia il PPC che la SEO possono aiutarti ad indirizzare traffico mirato al tuo sito web. Ma su quale di queste strategie dovresti concentrarti per prima?

Supponiamo che tu sia un’agenzia di marketing che opera nel New Jersey. Il CPC medio per Marketing e pubblicità in questo stato è di $ 4,31. In questo caso, potresti prendere in considerazione la possibilità di concentrarti maggiormente sulla SEO per attirare traffico organico. Se vieni dalla Virginia Occidentale, in media, devi spendere $ 0,55 per un clic per pubblicizzare i tuoi servizi lì. Significa che la concorrenza per gli spazi pubblicitari di ricerca a pagamento nelle SERP in questo stato è molto più bassa e una campagna PPC potrebbe fornire un buon ROI.

Scopri le funzionalità SERP nella tua nicchia

Oltre ai normali elenchi organici, le pagine dei risultati di ricerca possono contenere altre varianti di contenuto, come le funzionalità SERP. Queste funzioni sono elementi speciali che aggiungono più informazioni e contesto oltre i risultati di ricerca standard. Ad esempio, una delle funzionalità SERP di Google più popolari è un Featured Snippet, ovvero un particolare tipo di risultato di ricerca volto a rispondere alle domande degli utenti. Uno snippet viene visualizzato in una casella sopra i risultati organici, dando alla tua pagina una maggiore visibilità e aumentando la tua autorità come esperto del settore, indirizzando molto traffico sul tuo sito web. In genere, gli snippet in primo piano rappresentano un’opportunità per le pagine che si classificano nelle prime posizioni. Se non sfrutti le funzionalità SERP che sono rilevanti per il tuo sito web, potresti perdere una buona opportunità per occupare più spazio SERP di Google. Anche se il tuo sito web si posiziona bene nei risultati di ricerca a pagamento, vale comunque la pena provare a migliorare la visibilità e la credibilità della tua azienda nella SERP.

Scopri quanto sono popolari gli annunci di Google Shopping nel tuo settore

I Product Listing Ads o i risultati di Google Shopping ti consentono di mettere in evidenza i tuoi prodotti, in alto o in alto a destra di una SERP e sopra i normali snippet di Google Ads. Gli annunci di Google Shopping di solito portano a percentuali di clic più elevate rispetto ai normali annunci di testo. Di conseguenza l’aumento del traffico e dei clic implicherà spendere più budget pubblicitario. Se il tuo settore ha poca concorrenza in Google Shopping e c’è un piccolo numero di aziende che utilizzano i PLA, forse ha senso cogliere l’opportunità di indirizzare il traffico al tuo sito web attraverso questo canale. In questo caso, gli annunci di Google Shopping potrebbero essere meno costosi per conversione rispetto alla ricerca a pagamento e agli annunci display. Tuttavia, tieni presente che il PLA funziona solo per le attività di e-commerce che utilizzano Google Merchant Center.

Individua le strategie dei concorrenti

Per scoprire gli annunci con scheda di prodotto più performanti del tuo concorrente, cerca di capire qual è il numero di parole chiave per cui è apparso nei risultati di Google Shopping, il titolo e il prezzo del prodotto. Presta attenzione agli annunci più pertinenti e attinenti alla tua attività e analizza gli elementi di tali annunci per capire meglio cosa piace di più a Google. Disporre di tutte queste informazioni può aiutarti a capire come appare lo spazio di ricerca a pagamento di Google nella tua nicchia e come funzionano i PLA. Usa questi dati per essere più efficace nel promuovere i tuoi prodotti. Se non stai facendo offerte in base ai termini del tuo brand, potresti perdere alcune opportunità straordinarie per il tuo sito web quando gli utenti cercano il tuo brand.

Hai ancora dei dubbi? CONTATTACI SUBITO! Ti aiuteremo ad elaborare una strategia di successo e a centrare i tuoi obiettivi di data-driven marketing!

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