Customer Data Platform: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi

CDP: cos’è

La CDP o Customer Data Platform è una piattaforma utilizzata per la raccolta e l’aggregazione dei dati dei clienti in un unico database. La CDP consente di dialogare con tutti i software e canali digitali in possesso dell’azienda, tracciare il comportamento degli utenti e integrare i dati con altri software aziendali.

I dati raccolti da una CDP possono includere:

  • Dati sulle transazioni relative ad acquisti passati
  • Cronologia di navigazione
  • Dati demografici
  • Dati contabili
  • Dati comportamentali
  • Download o clic su file
  • Dati sull’utilizzo del prodotto
  • Dati dei partner e di terzi

Il vantaggio principale derivante dall’utilizzo della CDP riguarda la possibilità di aggregare diverse fonti di dati (online e offline) e utilizzarli al fine di avere una visione completa del cliente, la cosiddetta “Single Customer View” e fornire una comunicazione efficace e personalizzata.

Le differenze tra CDP, CRM e DMP

Le CDP si distinguono da altre piattaforme di CRM e DMP perché utilizzano principalmente dati di prima e seconda parte e si basano su informazioni reali e veritiere sull’identità e il comportamento dei consumatori. I CRM sono molto simili alle CDP ma non gestiscono più tipi di dati e utilizzano solo dati di prima parte. Le DMP invece utilizzano solo dati di terze parti e sono progettate principalmente per migliorare il targeting degli annunci sulla rete display e video.

Una CDP quindi è un software più orientato ad una raccolta dettagliata e centralizzata di dati provenienti da più fonti affidabili, questo è ciò che la distingue anche dalla Marketing Automation che è più orientata ad automazioni che si verificano in risposta a determinate azioni intraprese dagli utenti.

SALESmanago: AI driven Customer Data Platform & Marketing Automation

SALESmanago è una Customer Data Platform che consente di raccogliere tutti i dati dei tuoi contatti, indirizzare e personalizzare le tue campagne e ricostruire il profilo dei tuoi clienti con l’utilizzo di dati comportamentali e transazionali in tempo reale. La piattaforma consente di realizzare campagne multicanale e impostare regole per l’automazione determinando le azioni che dovranno essere implementate a seguito di un determinato comportamento del proprio cliente. Inoltre, dà la possibilità di automatizzare il coinvolgimento dei visitatori del sito grazie alla creazione di contenuti personalizzati e dinamici, programmi di lead nurturing e di scoring e delle activation campaign con offerte dinamiche e sconti personalizzati. Infine, SALESmanago dà la possibilità di avvalersi dello strumento “Copernicus”, un potente motore di raccomandazioni che grazie a machine learning e AI analizza le transazioni, i profili dei clienti e il traffico sul tuo e-commerce per fornire agli utenti consigli sui prodotti che potrebbero essere di loro interesse, e ti informa su quelli che potrebbero potenzialmente acquistare.

Perché scegliere SALESmanago

I vantaggi relativi all’utilizzo di SALESmanago sono molteplici:

  • Aumento del tasso di acquisizione di nuovi lead
  • Incremento del ROI
  • Monitoraggio del comportamento degli utenti (es. data di compleanno, preferenze sui prodotti…)
  • Personalizzazione e semplificazione delle strategie di marketing sul ciclo di vendita
  • Migliore interazione con i clienti e con il sito e-commerce
  • Fidelizzazione dei clienti

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LinkedIn: come migliorare la propria presenza online

Come migliorare il proprio profilo LinkedIn?

LinkedIn può essere un ottimo canale da utilizzare per la propria crescita professionale, fare ricerca attiva di lavoro, creare un’ampia rete professionale e intercettare nuovi partner o clienti ma per sfruttare a pieno il suo potenziale è bene conoscerne il suo funzionamento e avere in mente una strategia chiara e coerente ai propri obiettivi.  

In questo articolo ti forniremo 8 consigli che potrai applicare per migliorare la tua presenza online e fare personal branding su LinkedIn.

Perché è importante fare personal branding?

Il tuo personal branding è il modo in cui ti presenti sul mercato e come costruisci l’identità del tuo brand raccontando le tue conoscenze, le tue competenze, il tuo stile e le tue abilità in modo efficace. Fare personal branding ti aiuterà a posizionarti nella mente degli utenti e a distinguerti dai tuoi competitor.

8 consigli per migliorare il tuo profilo LinkedIn

1. Pubblica contenuti con regolarità 

Nel momento in cui crei una pagina aziendale o personale su LinkedIn è importante continuare a creare e postare contenuti con una certa frequenza al fine di creare una buona rete professionale e intercettare potenziali partner, clienti e fornitori. Pubblicare con costanza è un’azione che premia sempre sui social media. Una volta che hai individuato i temi centrali su cui focalizzarti, impegnati a postare con regolarità e cerca di proporre e condividere contenuti a intervalli di tempo regolari.  

2. Raccontati 

Racconta il tuo lavoro e la tua esperienza professionale attraverso video, post, sondaggi, quiz e confrontati con gli altri professionisti interagendo direttamente sotto ai loro post oppure taggandoli se ritieni che i tuoi contenuti possano essere di loro interesse.  

3. Aggiorna l’immagine di copertina 

L’immagine di copertina è uno degli elementi iconografici maggiormente in vista. Sfruttala per promuovere te stesso o il tuo brand. Per esempio, potresti mettere in evidenza un evento a cui hai preso parte, un libro che hai scritto di recente oppure creare una copertina che metta in rilievo il tuo ruolo e la tua professione. 

 4. Migliora la sezione in primo piano e aggiorna i tuoi contenuti 

Presenta il tuo sito web, i tuoi ultimi articoli sul blog, le case study più interessanti e altri contenuti che pensi possano migliorare e far crescere la tua reputazione professionale.  

 5. Accetta richieste di collegamento solo da contatti che ritieni utili per la crescita della tua rete 

Non è necessario avere una rete molto ampia se le persone che ne fanno parte non condividono i tuoi obiettivi di crescita personale e professionale. Cerca di interagire con gli utenti della tua rete, esprimi le tue opinioni in merito alle discussioni che si sviluppano e, se trovi dei contenuti interessanti affini a quelli che posti tu, lascia un commento e interagisci. In questo modo potresti essere notato dagli altri partecipanti alla discussione e allargare il tuo network.  

 6. Individua le keyword migliori con cui posizionarti 

Anche su LinkedIn puoi utilizzare gli hashtag per posizionarti e interagire il più possibile con i professionisti a te affini ma fai attenzione a non inserirne troppi, cerca di utilizzare solo gli hashtag più pertinenti ai contenuti che stai postando. 

 7. Promuovi il tuo brand differenziando il profilo personale da quello aziendale

Sebbene i brand siano sempre più volti all’umanizzazione, leggere il post di un professionista sulla sua pagina personale crea molta più fiducia e consente di entrare maggiormente in empatia con i tuoi utenti. Dunque, sarebbe meglio differenziare il tuo profilo personale da quello aziendale e suddividere gli argomenti di cui vorresti parlare equamente sui due canali. Una volta che avrai conquistato la fiducia della tua rete di contatti, diventerai il loro punto di riferimento e sarai riconosciuto come esperto del tuo settore. 

 8. Crea un piano editoriale coerente su tutti i tuoi canali 

Essere presenti su tutti i social media non significa postare gli stessi contenuti su tutti i profili. Cerca di dedicare dei contenuti esclusivi per ogni piattaforma mantenendo al contempo un filo conduttore tra gli argomenti. 

In conclusione, curare la propria presenza online può aumentare non solo la rete dei nostri contatti ma soprattutto la percezione che altri utenti hanno di noi e delle nostre competenze.  Tuttavia, l’attività di personal branding richiede molto tempo, per questa ragione è meglio affidarsi a dei professionisti che elaboreranno per te la strategia più adatta per attirare nuovi e potenziali partner, collaboratori e clienti. 

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Ecommerce: 11 consigli per migliorare la UX e incrementare il Conversion Rate

Che cos’è la UX?

Nel mondo dell’e-commerce spesso ci si focalizza troppo sul prodotto e poco sulla soddisfazione dei clienti. Questo è un grave errore che potrebbe portare, a lungo termine, ad ottenere bassi tassi di conversione e a una drastica riduzione delle entrate. A questo proposito interviene l’ottimizzazione della UX che può aiutare a creare un’esperienza che soddisfi le esigenze dei visitatori del tuo sito, a migliorare concretamente il customer journey dei tuoi clienti e incrementare i tuoi profitti.

Ma a cosa ci si riferisce quando si parla di UX? L’espressione “user experience”, abbreviata in “UX”, fa riferimento all’esperienza complessiva che i clienti vivono quando visitano il tuo sito web. L’esperienza utente comprende il particolare insieme di sensazioni positive (convenienza, facilità, soddisfazione, ecc.) che gli utenti provano quando interagiscono con il tuo ecommerce. Una “buona” esperienza utente è quella in cui un cliente può soddisfare le proprie esigenze, implicite o esplicite, nel modo più semplice e rapido possibile.

Tuttavia, l’ottimizzazione dell’esperienza utente non è la stessa cosa dell’ottimizzazione del tasso di conversione. L’ottimizzazione della UX è incentrata su metriche come soddisfazione, facilità di utilizzo e usabilità. Altre forme di ottimizzazione mirano esclusivamente a potenziare metriche specifiche come conversioni, AOV (Average Order Value o valore medio dell’ordine) e CLV (Customer Lifetime Value o valore del ciclo di vita del cliente).

In questo articolo, ti forniremo 8 consigli per ottimizzare l’esperienza utente del tuo e-commerce.

Quali sono le metriche UX più importanti per l’e-commerce?

La maggior parte delle metriche UX richiede un feedback diretto dai clienti sotto forma di sondaggi e/o recensioni.

Le metriche che dovresti monitorare sono principalmente 3:

  • Soddisfazione: quanto sono soddisfatti gli utenti dell’esperienza di acquisto? Questi dati vengono generalmente raccolti dopo l’acquisto tramite moduli in cui viene chiesto di valutare l’esperienza.
  • Disponibilità a fare una raccomandazione: con quale frequenza i clienti condividono le tue offerte e promozioni quando richiesto? Questa metrica fa riferimento al NPS (Net Promoter Score).
  • Conversione: il numero di clienti che completano l’acquisto.

Quali piattaforme di e-commerce hanno la migliore UX?

In generale, le migliori piattaforme sono quelle che consentono di personalizzare l’esperienza utente e aggiungere funzionalità incentrate sulla UX.

Di seguito elencheremo 5 piattaforme di ecommerce che hanno un buon grado di usabilità

  • Shopify: Shopify è una delle piattaforme più popolari per le piccole e medie imprese. È la soluzione ideale se hai un negozio piccolo perché mette a disposizione un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione, temi e componenti aggiuntivi che ne semplificano l’implementazione. La piattaforma dispone anche di una piattaforma di analisi approfondita per il monitoraggio e l’analisi del comportamento dei clienti nel contesto della UX.
  • Magento: Magento è una soluzione di livello aziendale che consente un alto grado di personalizzazione quando si tratta di progettare la tua vetrina. Se disponi di un team di sviluppatori dedicato, Magento ti darà la libertà di personalizzare la tua esperienza utente esattamente come desideri dandoti accesso a un potente set di funzionalità, temi e componenti aggiuntivi.
  • BigCommerce: BigCommerce è regolarmente classificato come una delle migliori piattaforme di e-commerce in generale. Ha un seguito consistente composto sia da grandi che da piccole imprese e dà la possibilità di combinare una serie di opzioni di personalizzazione per consentire agli sviluppatori di apportare modifiche più complesse.
  • WooCommerce: Se gestisci il tuo sito su WordPress, poche altre piattaforme possono eguagliare il set di funzionalità che ottieni con WooCommerce. In termini di esperienza utente, puoi personalizzare il tuo e-commerce e il percorso del cliente, insieme a una serie di plug-in che semplificano l’aggiunta di nuove funzionalità senza dover ricorrere all’aiuto degli sviluppatori.
  • PrestaShop: PrestaShop è una piattaforma open source e ospitata su cloud. La flessibilità di PrestaShop lo rende una scelta perfetta per sviluppatori e rivenditori che desiderano un alto livello di flessibilità senza i costi aggiuntivi delle soluzioni aziendali come Magento. Migliaia di componenti aggiuntivi rendono ancora più semplice l’implementazione di nuove funzionalità.

Come migliorare la UX di un e-commerce?

Di seguito 8 suggerimenti per migliorare l’esperienza utente del tuo e-commerce 

1. Chiedi recensioni ai tuoi clienti

I sondaggi e le recensioni sono il modo migliore per raccogliere dati sul tuo sito e porre domande ai clienti tramite moduli brevi e semplici. In cambio, potresti valutare di offrire un buono sconto o un regalo gratuito agli utenti che decidono di scrivere una recensione. Infine, mostra i moduli subito dopo le transazioni (o inviali tramite e-mail), l’acquisto rappresenta la fine del percorso del cliente ed è solitamente il momento migliore per raccogliere feedback.

2. Migliora la velocità del tuo sito

Gli utenti odiano i siti lenti. Non c’è niente di più frustrante che dover aspettare il caricamento di una pagina. Quindi, migliorare la velocità del tuo sito è uno dei modi più semplici e veloci per aumentare la soddisfazione del cliente e allo stesso tempo aumentare il tasso di conversione e il valore dell’ordine. Vai su Google PageSpeed Insights e valuta la velocità del tuo sito tramite lo strumento gratuito. Ti verranno forniti consigli pratici per aumentarne la velocità ed eliminare i problemi che lo rallentano.

Per migliorare la tua page speed potresti eseguire queste semplici azioni:

  • Ottimizza le immagini: usa i formati appropriati per le immagini e assicurati che non siano più grandi di quanto dovrebbero essere.
  • Minimizza HTML, Javascript e CSS: la minimizzazione è essenzialmente un processo che “riduce al minimo” il codice dello sviluppatore eliminando spazi, virgole, note e così via che non sono necessari.
  • Riduci i reindirizzamenti: i reindirizzamenti richiedono più risposte del server, aumentando il tempo necessario per caricare completamente le pagine e allungando i tempi di attesa per l’utente.
  • Usa un provider di hosting veloce: non c’è molto che puoi fare per migliorare la velocità del tuo hosting se è lento. Assicurati di scegliere un provider veloce, potresti anche prendere in considerazione l’aggiornamento dall’hosting condiviso a un server dedicato o VPS (server privato virtuale).

3. Rendi la navigazione e la ricerca intuitive

I siti di e-commerce dovrebbero essere costruiti per consentire una navigazione rapida, agevole e intuitiva. Molti clienti arriveranno al tuo sito senza alcun obiettivo prefissato in mente oppure potrebbero essere alla ricerca di un prodotto specifico o, ancora, cercare solo un particolare prodotto o set di prodotti.

In ogni caso, dovresti rendere il più semplice possibile il percorso di navigazione e rendere disponibili le funzionalità di ricerca.

  • Consenti agli utenti di spostarsi avanti e indietro tra categorie e sottocategorie su dispositivi mobili senza essere indirizzati a una nuova pagina.
  • Utilizza i menu a discesa delle sottocategorie sotto le etichette delle categorie principali sul desktop.
  • Aggiungi immagini alle icone sui dispositivi mobili in modo che i clienti sappiano esattamente su cosa stanno facendo clic.
  • Utilizza una funzione di ricerca con correzione automatica e includi informazioni sul prodotto come il prezzo e le immagini del prodotto nei risultati di ricerca.
  • Ricorda sempre di progettare opzioni di ricerca e navigazione separate per dispositivi mobili e desktop. Il modo in cui gli utenti interagiscono con i menu sui dispositivi cellulari è diverso dal modo in cui navigano sul desktop.

4. Semplifica il processo di checkout

Un alto tasso di abbandono del carrello è spesso correlato a moduli di pagamento lunghi e noiosi.

Per evitarlo, semplifica i moduli di pagamento su dispositivi mobili e desktop, abilita la compilazione automatica e riduci i tempi di attesa. Infine, chiedi gli indirizzi e-mail degli utenti all’inizio del processo in modo da poter effettuare il remarketing in una fase successiva.

5. Utilizza un layout di informazioni incentrato sul cliente per le pagine dei prodotti

Le informazioni dovrebbero essere organizzate in modo da facilitarne la fruizione da parte dei visitatori. Ad esempio, è utile visualizzare una pagina di prodotto in cui la descrizione del prodotto si trova accanto all’immagine e vengono fornite tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione di acquisto (prezzo, dettagli di spedizione, opzioni dell’articolo, ecc.).

Ecco alcuni suggerimenti per il layout della pagina del prodotto:

  • Utilizza paragrafi brevi ed elenchi puntati ove possibile.
  • Evidenzia le informazioni più essenziali.
  • Includi prezzo, informazioni sulla spedizione e opzioni del prodotto accanto al CTA principale.
  • Mostra una sezione dedicata per le recensioni.

6. Ottimizza il funnel di vendita

Per avere una visione d’insieme dell’intero percorso del cliente, ottimizza tutte le tue pagine inclusa la home page, le pagine delle categorie, le pagine del carrello e così via. Inoltre, non dimenticare mai l’esperienza post-acquisto: programma l’invio di e-mail transazionali e dai la possibilità di effettuare resi e rimborsi.

7. Testa

Per migliorare le prestazioni del tuo sito web, esegui test frequenti, analizza le azioni dei tuoi competitor e cerca di comprendere cosa funziona meglio per il tuo pubblico.

8. Includi una barra di ricerca

Cerca sempre di includere una barra di ricerca nel tuo sito web così da rendere più facile la navigazione. Se gli utenti non riuscissero a trovare quello che cercano, o avessero l’impressione di perdersi tra le pagine del tuo e-commerce, è molto probabile che provino un senso di frustrazione e saranno tentati di abbandonare il tuo sito. Per questo motivo una barra di ricerca potrebbe aiutare a migliorare notevolmente la soddisfazione dei tuoi utenti e aumentare, di conseguenza, l’engagement rate.

9. Migliora la leggibilità con spazi e immagini

Per migliorare la leggibilità e alleggerire lo sforzo nella lettura, cerca di evitare enormi blocchi di testo, lascia degli spazi bianchi tra una sezione e l’altra e tra un’immagine e l’altra e soprattutto inserisci sempre delle immagini di alta qualità.

10. Avvisa i clienti di offerte, sconti e omaggi

I clienti amano le promozioni, i saldi, la spedizione gratuita, dunque, potresti includere notifiche su tutti questi vantaggi nelle pagine dei prodotti e metterli in evidenza nuovamente nella pagina del carrello. Inoltre, se fai delle promozioni e le pubblicizzi tramite e-mail o sui social media, è importante assicurarsi che le landing page riportino le stesse informazioni e facciano capire al cliente che si trovano sulla pagina giusta. Infine, se offri un articolo a un prezzo scontato, includi il prezzo originale accanto al prezzo scontato.

11. Ricrea un’esperienza di acquisto simile a quella che gli utenti vivono in un negozio fisico

Consenti ai clienti di interagire con i prodotti attraverso immagini di alta qualità, descrizioni informative e recensioni di altri utenti, dunque includi:

  • Immagini ad alta risoluzione che mostrano caratteristiche importanti e possono essere ingrandite per vedere dettagli specifici.
  • Descrizioni evocative che creano un senso tangibile del prodotto oltre a fornire caratteristiche tecniche.
  • Recensioni e testimonianze che includono contenuti multimediali come video e immagini che mostrano il prodotto in uso.
  • Dettagli sulla taglia dei modelli per capi di abbigliamento.

In sintesi, per creare un e-commerce customer-centric, testa queste piccole modifiche e cerca di ottimizzare l’esperienza utente cercando di comprendere quali sono le preferenze degli utenti e quali aspetti puoi migliorare. Questo ti consentirà di ottenere un grande vantaggio competitivo rispetto ai tuoi concorrenti.

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I trend del marketing nel 2022

Quali saranno i principali trend del marketing nel 2022?

I professionisti del marketing sono consapevoli che le preferenze dei consumatori sono in continua evoluzione. Nell’ultimo anno, si sono verificati numerosi cambiamenti, tra questi si annoverano: una brusca sospensione degli eventi in presenza, un massiccio spostamento verso strategie di marketing digitale e, per molti, una drastica riduzione del budget da investire in campagne online e offline.

Le persone desidereranno un ritorno alla vecchia normalità o continueranno ad abbracciare le abitudini che hanno sviluppato nell’ultimo anno? Quali canali risulteranno essere più efficaci per il consumatore post-pandemia?

In questo articolo abbiamo riportato le principali tendenze che caratterizzeranno il 2022.

Il futuro degli eventi sarà ibrido

Quando la pandemia ha imposto le chiusure e il rispetto delle norme di distanza sociale, i professionisti del marketing hanno dovuto affrontare la cancellazione di tutti i tipi di eventi in presenza, dalle grandi aperture dei negozi ai concerti. A prendere il loro posto sono subentrati gli eventi virtuali che sono diventati essenziali per poter coinvolgere clienti e lead. Infatti, se da un lato gli utenti desiderano riunirsi di nuovo e poter assistere agli eventi di persona, dall’altro lato molte persone preferiscono continuare a fruire degli eventi virtuali. Dunque, per poter soddisfare entrambe le esigenze si prevede che verranno organizzati eventi ibridi. Gli eventi di persona continueranno ad avere una forte componente digitale e tecnologie come Augmented Reality e Virtual Reality aiuteranno a creare un’esperienza coinvolgente e interattiva.

Aumento di azioni di Corporate Social Responsibility

Coinvolgere le organizzazioni non profit sarà una parte importante dei piani di marketing. Sempre più consumatori cercano di supportare le aziende che hanno una mission ben definita. Questa tendenza non farà che aumentare e, in futuro, le aziende dovranno sempre più dimostrare di collaborare con organizzazioni non profit. Tuttavia, il tuo piano di marketing non dovrebbe limitarsi a esprimere semplicemente il supporto per un’organizzazione di beneficenza ma dovrebbe includere obiettivi efficaci come posizionamento di prodotti, marketing di affiliazione, donazioni o sponsorizzazioni aziendali.

L’IA a servizio dell’influencer marketing

L’intelligenza artificiale renderà l’influencer marketing più facile da gestire e più orientato ai risultati. Con un valore di 9,7 miliardi di dollari nel 2020, si stima che il mercato raggiungerà i 15 miliardi di dollari entro il 2022, con una quasi maggioranza di esperti di marketing che dichiara di destinare più del 20% della propria spesa ai contenuti degli influencer.

Grazie all’IA è possibile selezionare gli influencer più adatti per gli obiettivi aziendali dal momento che sistemi di intelligenza artificiale possono guardare e valutare milioni di video di vari influencer contemporaneamente e confrontarli tra loro e, grazie all’analisi predittiva è possibile fare delle previsioni sul possibile sviluppo e le entrate che possono derivare dalle conversioni prodotte da ciascun influencer.

Utilizzo di alternative ai cookie di terze parti

Con il recente annuncio di Google l’eliminazione dei cookie di terze parti è stata rinviata fino al 2023. Questo non significa però che la questione sia meno critica. I consumatori chiedono maggiore protezione per la propria privacy e maggior controllo sull’utilizzo che viene fatto dei propri dati.

Per rispondere a questo cambiamento, si potrebbero sfruttare a pieno i dati di prima parte, in alternativa si potrebbero utilizzare strumenti come Google’s Privacy Sandbox o FLoC (Federated Learning of Cohorts) per ottenere la personalizzazione e il targeting dei consumatori senza invadere la privacy degli utenti. Indipendentemente da ciò, gli strumenti CRM, i sondaggi e i contenuti interattivi diventeranno sempre più fondamentali per il successo della tua strategia di marketing.

Video marketing

La tendenza di utilizzare video marketing non è nuova, ma continuerà a ricoprire un ruolo strategico per entrare in contatto con i clienti esistenti e potenziali.

Per elaborare una valida strategia di video marketing:

  • Fai un video marketing plan
  • Specifica gli obiettivi e alloca il budget di produzione e promozione sulle piattaforme che ritieni interessanti per i tuoi possibili consumatori.
  • Diversifica la distribuzione dei contenuti
  • Decidi, poi, se puntare su filmati emozionali, informativi o più istituzionali, in base al tuo settore di riferimento e al tipo di mercato a cui ti rivolgi.

Una buona strategia di videomarketing, inoltre, ti consente di incorporare filmati di valore all’interno e all’inizio delle tue landing page o pagine del sito/blog.

Questo accrescerà il tempo di permanenza medio in pagina, migliorandone la posizione sui motori di ricerca e aumentandone la visibilità e la probabilità di ricevere backlink, aumentando al contempo i tassi di conversione.

E tu? Sei pronto ad affrontare il 2022? Hai già pensato a come implementare e migliorare la tua strategia di marketing?

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