Google rimanda la rimozione dei cookie al 2023

Google ha comunicato che la rimozione graduale dei cookie di terze parti nel suo browser Chrome verrà rinviato da gennaio 2022 alla fine del 2023

Lo scorso mese di marzo, Google aveva annunciato che non avrebbe più venduto inserzioni pubblicitarie ai propri clienti dopo aver tracciato il comportamento degli utenti sui siti, e che avrebbe quindi bloccato i “cookie di terze parti” dal 2022. Il 24 giugno invece ha annunciato che verrà spostato di un anno il termine ultimo per eliminare, o meglio, rielaborare questa tecnica utilizzata da anni nel settore pubblicitario per monitorare e tracciare le abitudini di navigazione sul web degli utenti e mandare quindi loro annunci mirati. Questa decisione, quindi, dà la possibilità ad aziende e inserzionisti di adattarsi e prepararsi al nuovo scenario cookieless con anticipo. Tuttavia, è necessario che le aziende definiscano una strategia di raccolta ed analisi dei dati di prima parte al fine di migliorare la misurazione e le performance delle attività di business.

 

Quali conseguenze si avranno sullo sviluppo del mercato?

Non sarà un’unica soluzione a sostituire i cookie di terze parti ma si stanno sviluppando nuove soluzioni per consentire agli inserzionisti di fare advertising rispettando la privacy dell’utente: dal delivery, alla misurazione, al targeting. Il tema della privacy, della qualità e della ownership dei dati è comunque legittimo e centrale e l’azione di Google ha sicuramente evidenziato l’importanza dei data asset di prima parte dei brand. È importante riuscire a garantire che i dati vengano raccolti con il consenso delle audience e che in seguito ci sia maggiore controllo su dove e quando vengono condivisi con gli acquirenti.

FLoC: la nuova tecnologia che verrà implementata in Google Chrome

La tecnologia Google che andrà a sostituire i cookie è FLoC, Federated Learning of Cohorts, un nuovo sistema di tracciamento che mira a suddividere gli utenti in gruppi, i cosiddetti Cohorts, che condividono interessi, gusti e comportamenti simili. A differenza di ciò che accade con i cookie, le informazioni raccolte con FLoC non verranno mai messe in condivisione e questo impedirebbe l’identificazione dei singoli utenti. Inoltre, le informazioni verranno elaborate sul dispositivo anziché essere trasmesse sul web. Chrome potrebbe quindi eliminare gradualmente i cookie di terze parti nell’arco di un periodo di tre mesi, cominciando verso metà del 2023 fino alla fine dell’anno con l’obiettivo di non compromettere i modelli di business dei publisher che offrono contenuti fruibili grazie alla pubblicità. È chiaro che si tratta di una trasformazione profonda, da cogliere ripensando al modo in cui si crea valore per l’utente con i propri servizi e contenuti, cercando di stabilire una relazione di conoscenza e fiducia molto più trasparente e paritaria.

 

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