L’e-commerce non vende, quali sono i motivi?

L’e-commerce non vende, quali sono i motivi?

Dal posizionamento sui motori di ricerca alla unique selling proposition, ecco alcuni motivi per cui un e-commerce non converte più.

Così come nella vita offline anche online il problema delle vendite può riguardare e-commerce appena nati oppure grandi portali esistenti da tempo. E quando il fatturato comincia a calare o non ci sono proprio guadagni una domanda sorge spontanea (e pressante): perché il mio e-commerce non vende

Ecco quali sono i motivi più comuni.

1. Il posizionamento sui motori di ricerca

Quando un’utente esegue la ricerca di un prodotto, generalmente nella prima pagina di Google compaiono quei siti che il motore di ricerca stesso premia in quanto ben ottimizzati e autorevoli. Se il tuo e-commerce non viene restituito come risultato nelle pagine del motore di ricerca allora è un po’ come se non esistesse, almeno agli occhi degli utenti.

Verificare quindi il posizionamento del sito e attuare di conseguenza degli interventi SEO, volti cioè a migliorare la struttura e l’ottimizzazione delle pagine dell’e-commerce per renderlo più “Google-friendly”, è un buon punto di partenza per cercare di recuperare o di far partire le mancate vendite.

2. La navigabilità

Quando si progetta e sviluppa un e-commerce è molto importante non lasciare nulla al caso. Tutto deve essere studiato e implementato affinchè gli utenti possano trovare quello che cercano il più facilmente e comodamente possibile. Generalmente il percorso di navigazione dell’utente su un sito web dovrebbe prevedere al massimo 3 clic fra l’atterraggio iniziale sull’e-commerce e la conversione finale con un acquisto.

Controlla quindi l’alberatura del sito, per verificare che non ci sia un numero eccessivo di sottocategorie, che le pagine di prodotto siano facilmente raggiungibili ed esaustive e che tutte le modalità per l’acquisto, nonché il prezzo dei prodotti, siano chiare, comprensibili e varie. Sulla navigabilità dell’e-commerce e il suo conseguente potere di conversione incide anche l’aspetto visuale: evita pop-up, banner e strutture invasive o fastidiose, di modo da far proseguire la navigazione dell’utente il più agevolmente possibile.

3. La unique selling proposition

Se l’e-commerce offre prodotti che sono già presenti anche sui siti di altri competitor allora è necessario affilare le unghie, facendo emergere un concetto: la unique selling proposition. Significa che, per trasformare un sito di prodotti in un e-commerce di successo, è necessario rendere chiaro e spiegare al cliente qual è la caratteristica (o le caratteristiche) che ti distingue rispetto agli altri e quali sono i vantaggi portati dall’acquistare sul tuo e-commerce.

4. L’affidabilità e la reputazione

Questi due concetti sono dei termini chiave se si vuole avere un sito che converta. Il tuo e-commerce, infatti, potrebbe non generare introiti perché potrebbe risultare come poco affidabile agli occhi degli utenti. Se non sono presenti i tuoi contatti, non è reperibile un numero di telefono per avere ulteriori informazioni, il sito non è in protocollo HTTPS e privacy policy e cookie non sono GDPR compliant allora più che invogliare gli utenti a comprare sul tuo e-commerce potresti spingerli a scappare.

Stesso discorso vale per la reputazione: recensioni, passaparola e presenza sui social sono diventate l’abc per farsi conoscere online. Una mancata “sponsorizzazione” dell’e-commerce sul web potrebbe avere come conseguenza proprio l’assenza di vendite. Valorizza e metti in luce le recensioni positive dei tuoi clienti soddisfatti e crea una buona presenza sui social media (non dimenticarti dell’attività di customer management) per far tornare a crescere il fatturato.

5. Old style

Se l’e-commerce è online ormai da diverso tempo è bene provvedere quanto prima a una bella rinfrescata. Il restyling è un’attività tanto complessa quanto utilissima, non solo per rimanere al passo con i tempi ma anche per dare nuova linfa vitale agli acquisti dei tuoi clienti. Una nuova veste grafica, il refresh dei testi delle landing e un innovativo layout potrebbero essere le carte vincenti per rendere il tuo e-commerce più prospero che mai.

Come far vendere il tuo e-commerce? Il ruolo di Digitools

Per far tornare o proprio far cominciare a vendere un sito web la nostra agenzia può essere quello che fa al caso tuo. In una fase iniziale viene effettuato un audit dell’e-commerce, con cui si analizzano aspetti come la UX e UI del sito, il posizionamento sui motori di ricerca, la pubblicità online, le attività di email marketing, l’analisi di dati e la creazione e promozione di contenuti.

Gli step successivi riguardano invece l’implementazione delle modifiche consigliate in fase di audit, l’impostazione di campagne SEO e SEM per acquisire nuovo traffico (e quindi nuovi potenziali clienti), la messa a terra e in pratica di una strategia di Content Marketing (per fare awareness) e la misurazione finale delle performance.

A che cosa porta tutto questo? Solo per fare degli esempi:

  • Miglioramento del Conversion Rate;
  • Diminuzione del costo di vendita e aumento dello scontrino medio;
  • Incremento del ROI;
  • Miglioramento della UX del sito;
  • Miglioramento del posizionamento organico dell’e-commerce.

CONTATTACI SUBITO per un audit personalizzato del TUO ECOMMERCE!

Condividi

Facebook
LinkedIn

Raccontaci la tua idea, la trasformeremo in progetto.

Raccontaci la tua idea,
la trasformeremo in progetto.

Compila il form o chiamaci allo +39 02 89745373