Nuove tipologie di turismo digitale, le aziende del settore le sapranno intercettare?

Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano presentati a Ottobre 2017 il mercato degli acquisti digitali per turismo e viaggi in Italia ha raggiunto cifre notevoli, toccando 11,2 miliardi di €, pari al 20% del mercato viaggi complessivo.

Gli acquisti di turismo e viaggi hanno registrato un incremento del 9% nel 2017, mentre la crescita nel 2016 era dell’8%.

Dividendo la spesa online in ambito Turismo nei tre prodotti oggetto di indagine, ossia Strutture ricettive, Trasporti e Pacchetti viaggio, le percentuali si avvicinano molto ai dati del 2016: il mondo dei Trasporti copre il 73% del mercato, seguito dalle Strutture ricettive con il 15% e dai Pacchetti viaggio con il 12%.

All’interno dei Trasporti il  78% è costituito da quello aereo, il 19% da quello su treno, residuale il resto, ma si iniziano a vedere i risultati dei forti investimenti da parte degli operatori delle Ferrovie.

Rimane costante l’incidenza del transato derivante dai canali indiretti sul totale del turismo digitale: la quota di mercato Online Travel Agency e dei vari siti aggregatori è pari al 24% (in crescita del 16% in valore assoluto rispetto al 2016).

L’incidenza degli acquisti da smartphone sulla spesa digitale in ambito Turismo supera il 13% e si attesta intorno ai 1.500 milioni (+50% sul 2016), mentre rimane ancora limitato l’apporto dei Tablet.

La crescita è strettamente correlata ad un incremento dei volumi di accesso ai servizi web e alle notevoli migliorie che gli operatori del turismo digitale hanno migliorato sui propri portali per ottimizzare la customer experience.

I dati presentati dall’Osservatorio hanno evidenziato che in realtà non esiste un unico format di turista digitale, semmai macro-classi di viaggiatori che utilizzano internet con scopi diversi:

– i “voraci digitali”, pari al 42% che usano internet prevalentemente per il marketplace, dove vige il cross-buying per la stimolazione della logica che l’acquisto di un prodotto traini quello di altri;

– i “selettivi digitali”, pari al 58% che invece prenotano last minute ma sfruttano la rete principalmente per fare ricerche e condividere di più;

La caratteristica ricorrente tra le due macroclassi è che il turista digitale non ha un comportamento omogeneo e prevedibile, agisce come se facesse uno “zapping” simile a quello televisivo, passa da un canale all’altro con frequenza, utilizzando fino a 3 differenti strumenti (online e offline) in fase di ispirazione e 4 per la ricerca nei casi più estremi.

E le Agenzie e le strutture ricettive sono sufficientemente “digital”?

Pare proprio di sì, infatti il tasso di adozione degli strumenti digitali è ormai elevato sia per quanto riguarda le attività di promozione (89%) che di prenotazione (85% è presente sulle OTA e il 57% ha sistema di prenotazione online avanzato sul proprio sito).

Riescono a governare efficacemente i vari canali di comunicazione?

Le strutture che riescono ad avere una percentuale maggiore di prenotazioni dirette sono quelle che puntano su una relazione stabile con il cliente e usano strumenti promozionali come email marketing (le prenotazioni dirette costituiscono il 48% rispetto al 41% di chi non ne fa uso).

Qual’è l’attività più prenotata dai turisti digitali?

La ristorazione, con ben il 28%, anche se nelle aziende del settore si registra una scarsa adozione di un sistema CRM e solo un 3% delle prenotazioni arriva da app specifiche o da portali.

E le Agenzie di viaggio hanno capito la necessità di trasformarsi?

Anche in questo caso si può dire di si, infatti l’88% delle Agenzie ha introdotto almeno un’innovazione negli ultimi due anni ed è consapevole che  il loro vantaggio competitivo deriverà sempre più dalla creazione di un rapporto di fiducia tra agente e viaggiatore (per il 42% delle Agenzie, +6 punti percentuali rispetto al 2016), dalla capacità di fornire supporto nell’organizzazione di viaggi complessi (50%) e di fornire assistenza in tutte le fasi del viaggio (47%).

In un momento di trasformazione come questo risulta pertanto necessario per le agenzie aggiornarsi con gli strumenti digitali per la promozione dei viaggi e del customer care.

Processi, strategie, assistenza e organizzazione aziendale sono totalmente incentrati sul cliente e sull’esperienza che lo stesso vive nell’ambiente digitale per la scelta del prodotto o del servizio turistico.

Offrire un’esperienza di viaggio personalizzata significa per un’azienda creare un legame di fiducia con i suoi clienti e prospect, per garantire un supporto costante, competente e adeguato alle loro richieste.

Si tratta di seguire gli utenti durante tutte le fasi del loro Digital Travel Journey:

  • ispirazione
  • ricerca
  • prenotazione
  • effettuazione del viaggio
  • racconto dell’esperienza e condivisione

Gli utenti cercano, sfogliano, valutano le offerte e le promozioni, comparano i prezzi, effettuano un virtual tour, prenotano, viaggiano e dopo raccontano l’esperienza ai propri amici e la condividono sui canali sociali.

Diviene fondamentale per le aziende del settore intercettare a breve termine i nuovi flussi turistici digitali legati al business travel, evitando di doverli poi rincorrere con offerte inadeguate e poco competitive e soprattutto prendere coscienza del nuovo comportamento del “turista digitale”, cercando di presidiare in maniera efficace tutti i canali di comunicazione sul web.

 

Vallè: il nuovo sito è online!

Digitools ha realizzato e pubblicato il nuovo sito web di Vallè Italia, la prestigiosa azienda leader nel settore della della margarina.

Il sito è caratterizzato da una grafica di alto impatto, che, insieme ai contenuti, invita gli utenti a condividere i migliori momenti della giornata, dalle feste in famiglia ai momenti romantici, dai compleanni alle merende con gli amici.

Oltre ai prodotti e alle proverbiali e ricchissime ricette delle food bloggers del pianeta Vallè, trovano spazio golosissimi menù benessere e interessanti contenuti su dieta equilibrata e corretta alimentazione.

Una delle sezioni più curiose è senz’altro quella riservata ai consigli ed ai segreti per ottenere le migliori creazioni, sfruttando al massimo le caratteristiche dei prodotti dell’Azienda.

Particolarmente intrigante il ”social wall” targato #alpostodelburro che raccoglie tutti i post dei social networks legati alla margarina e agli altri prodotti Vallè.

Hai mai pensato a un tuo sito web personale?

Hai mai digitato il tuo nome su google per vedere che risultati appaiono? Hai mai pensato di fare tuo sito web? Vuoi creare un personal brand?

Fai come John Malkovich nello spot trasmesso durante il SuperBowl 2017: non sprecare l’opportunità di acquistare il tuo dominio personale! E poi …promuovi la tua marca!

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Immagini e video: originalità e immediatezza vincono sempre!

Immagini, video, infografiche: siti, blog e, soprattutto, Social Media sono ormai invasi da contenuti visivi. Il perché è semplice.

Rispetto a un testo scritto, l’immagine ha un potere più forte nell’attirare l’attenzione. E richiede meno fatica (e meno tempo) per far arrivare il suo messaggio.

Le immagini “ingaggiano” il pubblico anche dal punto di vista emotivo: suscitano sensazioni immediate e, con la stessa immediatezza, consentono ad un’azienda di esprimere l’essenza del suo brand.

Il contenuto visivo ha un’importanza strategica per il marketing. E la possiede anche in ottica SEO.

In questo mare-magnum di contenuti visuali presenti sul web, come riuscire a distinguersi? Come gestirli sui social in modo da attirare efficacemente l’attenzione?

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