Customer Experience: 7 consigli per migliorarla

Customer Experience: cos’é

La Customer Experience può essere definita come una sequenza di interazioni che avvengono tra una persona e un brand lungo tutti i touch point che caratterizzano il Customer Journey e l’intero ciclo di vita del cliente. Queste interazioni generano impatti cognitivi, emotivi, comportamentali e sensoriali durante i quali avviene uno scambio di informazioni, dati e sensazioni. Tuttavia, non è sufficiente considerare i singoli touchpoint ma al contrario, occorre pensare alla Customer Journey come un’esperienza unica. Infatti la scelta di un brand, di un prodotto o di un servizio oggi non si basa più soltanto sulla qualità in sé del prodotto o del servizio erogato ma sul valore dell’esperienza percepita e vissuta dai clienti.

Perché la CX è diventata così importante?

Negli ultimi anni, la CX è diventata uno dei principali fattori di differenziazione competitiva. Pertanto le aziende devono assicurarsi che le loro strategie possano offrire interazioni personalizzate e soddisfacenti in ogni punto di contatto con il cliente.

Per questo motivo è necessario porsi alcuni quesiti. Le tue campagne di marketing rispondono ai desideri e bisogni dei tuoi clienti? Il tuo sito e-commerce è facile da navigare? Quanto è forte la tua strategia per servire sia i clienti B2B sia quelli B2C durante i processi di vendita e Customer Service?

Ricorda che la Customer Experience si basa sulle percezioni del cliente, dunque creare campagne di marketing coinvolgenti e incentrate sul cliente è fondamentale per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.

Cosa fare per migliorare e garantire agli utenti un’ottima esperienza di navigazione?

7 consigli per migliorare la Customer Experience

  • Adotta una strategia omnichannel

La gestione sinergica dei vari punti di contatto (o touchpoint) e canali di interazione tra azienda e consumatore fa riferimento a tutti gli asset che sono a disposizione dell’azienda per costruire una relazione lungo il processo di acquisto (advertising, pre-vendita, pagamento e post-vendita). Possono essere fisici (retail, call center) oppure online (social media, mobile app, sito di e-commerce). La gestione integrata di questi punti di contatto è alla base di una strategia omnicanale.

  • Ottimizza il servizio clienti

L’obiettivo è saper rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori e riuscire a offrire al cliente ciò che sta cercando, ancora prima che lo desideri.

  • Personalizza la comunicazione verso i clienti

I clienti oggi si aspettano di ricevere servizi personalizzati e in linea con le proprie preferenze. Per questa ragione, è essenziale offrire prodotti e servizi che siano pertinenti alle esigenze e ai bisogni dei singoli consumatori che sentendosi apprezzate, saranno più fedeli nei confronti del brand.

  • Migliora la UX del tuo sito

Una navigazione semplice, veloce e intuitiva aiuterà i tuoi clienti a trovare immediatamente quello che cercano. Questo accrescerà il grado di soddisfazione dei tuoi clienti e si tradurrà, di conseguenza, in un migliore tasso di conversione.

  • Utilizza la sentiment analysis

La Sentiment Analysis può essere definita come l’attività concentrata ad analizzare ed ascoltare il web, al fine di capire l’opinione degli utenti in riferimento ad un prodotto o a un servizio. Questa analisi ti aiuterà a comprendere qual è la reputation dell’azienda e, contestualmente, porre le basi per attuare strategie di marketing più mirate.

  • Utilizza la Customer Journey Map

La customer journey map è il percorso che il consumatore compie e serve per capire come e cosa fa il cliente per interagire con l’azienda, il brand, i servizi e i prodotti attraverso i vari punti di contatto.

  • Misura la Customer Experience

La misurazione della Customer Experience è un passaggio fondamentale per misurare con precisione la soddisfazione per l’esperienza fornita al cliente. Senza di essa, non sarebbe possibile rilevare il grado di insoddisfazione dei tuoi clienti. Di conseguenza, una mancata misurazione della CX può comportare la perdita del cliente e una perdita economica.

Vantaggi

Una migliore CX genera una serie di vantaggi positivi, tra cui:

  • fidelizzazione dei clienti
  • riduzione dei costi di retention
  • riduzione del tasso di abbandono o churn rate

Vorresti migliorare la tua customer experience ma non sai come fare? CONTATTACI! Analizzeremo il tuo sito web e ti aiuteremo a ottimizzare i diversi punti di contatto per far sì che la customer experience diventi un punto di forza della tua azienda e un fattore distintivo rispetto ai tuoi competitor.

SEO e PPC: come ottimizzare la propria strategia di data-driven marketing

Come posizionarsi nella SERP

I risultati di ricerca sono diventati molto più dinamici e personalizzati e questo rende più difficile che mai apparire nella SERP di Google. Per questo motivo è di fondamentale importanza comprendere come appaiono le SERP nel tuo settore specifico.

Come superare dunque i propri concorrenti? In questo articolo ti guideremo nella scelta della strategia più adatta per raggiungere i tuoi obiettivi.

Esplora la concorrenza locale in SEO e PPC

Sia il PPC che la SEO possono aiutarti ad indirizzare traffico mirato al tuo sito web. Ma su quale di queste strategie dovresti concentrarti per prima?

Supponiamo che tu sia un’agenzia di marketing che opera nel New Jersey. Il CPC medio per Marketing e pubblicità in questo stato è di $ 4,31. In questo caso, potresti prendere in considerazione la possibilità di concentrarti maggiormente sulla SEO per attirare traffico organico. Se vieni dalla Virginia Occidentale, in media, devi spendere $ 0,55 per un clic per pubblicizzare i tuoi servizi lì. Significa che la concorrenza per gli spazi pubblicitari di ricerca a pagamento nelle SERP in questo stato è molto più bassa e una campagna PPC potrebbe fornire un buon ROI.

Scopri le funzionalità SERP nella tua nicchia

Oltre ai normali elenchi organici, le pagine dei risultati di ricerca possono contenere altre varianti di contenuto, come le funzionalità SERP. Queste funzioni sono elementi speciali che aggiungono più informazioni e contesto oltre i risultati di ricerca standard. Ad esempio, una delle funzionalità SERP di Google più popolari è un Featured Snippet, ovvero un particolare tipo di risultato di ricerca volto a rispondere alle domande degli utenti. Uno snippet viene visualizzato in una casella sopra i risultati organici, dando alla tua pagina una maggiore visibilità e aumentando la tua autorità come esperto del settore, indirizzando molto traffico sul tuo sito web. In genere, gli snippet in primo piano rappresentano un’opportunità per le pagine che si classificano nelle prime posizioni. Se non sfrutti le funzionalità SERP che sono rilevanti per il tuo sito web, potresti perdere una buona opportunità per occupare più spazio SERP di Google. Anche se il tuo sito web si posiziona bene nei risultati di ricerca a pagamento, vale comunque la pena provare a migliorare la visibilità e la credibilità della tua azienda nella SERP.

Scopri quanto sono popolari gli annunci di Google Shopping nel tuo settore

I Product Listing Ads o i risultati di Google Shopping ti consentono di mettere in evidenza i tuoi prodotti, in alto o in alto a destra di una SERP e sopra i normali snippet di Google Ads. Gli annunci di Google Shopping di solito portano a percentuali di clic più elevate rispetto ai normali annunci di testo. Di conseguenza l’aumento del traffico e dei clic implicherà spendere più budget pubblicitario. Se il tuo settore ha poca concorrenza in Google Shopping e c’è un piccolo numero di aziende che utilizzano i PLA, forse ha senso cogliere l’opportunità di indirizzare il traffico al tuo sito web attraverso questo canale. In questo caso, gli annunci di Google Shopping potrebbero essere meno costosi per conversione rispetto alla ricerca a pagamento e agli annunci display. Tuttavia, tieni presente che il PLA funziona solo per le attività di e-commerce che utilizzano Google Merchant Center.

Individua le strategie dei concorrenti

Per scoprire gli annunci con scheda di prodotto più performanti del tuo concorrente, cerca di capire qual è il numero di parole chiave per cui è apparso nei risultati di Google Shopping, il titolo e il prezzo del prodotto. Presta attenzione agli annunci più pertinenti e attinenti alla tua attività e analizza gli elementi di tali annunci per capire meglio cosa piace di più a Google. Disporre di tutte queste informazioni può aiutarti a capire come appare lo spazio di ricerca a pagamento di Google nella tua nicchia e come funzionano i PLA. Usa questi dati per essere più efficace nel promuovere i tuoi prodotti. Se non stai facendo offerte in base ai termini del tuo brand, potresti perdere alcune opportunità straordinarie per il tuo sito web quando gli utenti cercano il tuo brand.

Hai ancora dei dubbi? CONTATTACI SUBITO! Ti aiuteremo ad elaborare una strategia di successo e a centrare i tuoi obiettivi di data-driven marketing!

6 step per attirare traffico paid che converte

Come attirare traffico paid che converte?

Aumentare le vendite è l’obiettivo di ogni imprenditore o marketing manager, e il primo passo da compiere per raggiungerlo è quello di aumentare il traffico diretto al tuo sito web e attirare nuovi potenziali clienti. Però prima di iniziare a pianificare qualsiasi strategia e scegliere quali strumenti utilizzare, è fondamentale capire quali sono gli elementi di una strategia di marketing online che funzionano e analizzarli per riuscire ad adattarli al meglio alla tua attività. Tutto dipende dal tipo di business, dal mercato in cui si opera, dal processo di acquisto dei clienti e dalle fonti che scegliamo di utilizzare per generare traffico. Spesso si tende a dare la priorità al traffico web a pagamento sebbene il traffico a pagamento non garantisca di raggiungere risultati immediati. Infatti, ogni fonte di traffico a pagamento ha la propria politica dei prezzi e deve rispettare determinati requisiti per gli annunci che presenta. Per evitare di generare innumerevoli versioni di testi pubblicitari, ottenere clic che non si convertono mai in lead e pagare in eccesso per i clienti che non garantiscono un buon ritorno sull’investimento, è importante creare e implementare una buona strategia, unendo la pianificazione manuale all’automazione.

In questo articolo spiegheremo come impostare campagne paid efficaci.

Che cos’è il traffico di ricerca a pagamento e come funziona?

Il traffico web a pagamento è costituito dai visitatori che arrivano sul tuo sito web dopo aver cliccato su un annuncio e può provenire da diverse fonti:

  • Annunci display: banner, testi, immagini, ecc. inseriti su siti web di terzi;
  • Ricerca a pagamento: annunci che i motori di ricerca come Google e Bing mostreranno in SERP;
  • Annunci sui social media: annunci offerti agli utenti su piattaforme di social media come Facebook, Instagram, LinkedIn, ecc.;
  • Contenuti sponsorizzati: contenuti degli inserzionisti che gli editori sono pagati per distribuire;
  • Annunci nativi: annunci che vengono visualizzati su una piattaforma in modo simile ai suoi media esistenti.

Come impostare traffico paid e generare lead e transazioni

1. Crea una roadmap del traffico paid

Le persone che affermano che il PPC non funziona potrebbero aver provato a eseguire le proprie campagne pubblicitarie senza averle pianificate con anticipo. Per evitare di spendere troppo budget e ottenere scarse impression e una bassa percentuale di clic (CTR), dovresti impostare KPI ragionevoli, fare ricerche approfondite sul tuo target di riferimento, impostare un messaggio di marketing chiaro e stilare un elenco di idonei canali per diffonderlo.

2. Pianifica il tuo budget

A seconda del settore in cui si opera, il CPC può variare in modo significativo. Ad esempio, nell’elettronica, un clic può costare in media solo $ 0,74, che è quasi nulla rispetto al settore assicurativo, dove il prezzo medio è di $ 14,50. Un altro problema riguarda la pianificazione del budget. Se non hai ben chiaro quale sia il tuo budget e su quali attività hai intenzione di spenderlo, rischierai di ottenere solo lead di bassa qualità.

Per pianificare correttamente il tuo budget:

  • Scegli le keyword principali su cui concentrarti. A seconda del tuo obiettivo, le keyword possono variare notevolmente in termini di prezzo e concorrenza.
  • Seleziona le località su cui impostare la tua pubblicità. Il CPC può variare in modo significativo tra stati e regioni. Controlla il tuo settore utilizzando la mappa CPC e scopri quali località potrebbero essere più adatte alla tua pubblicità e quali devi escludere per risparmiare sul budget.
  • Individua il KPI principale. Le keyword che creano awareness non generano necessariamente conversioni, poiché è molto meno probabile che il tuo pubblico sia pronto per l’acquisto. Imposta un solo KPI per ogni campagna.

3. Scrivi un copy convincente

  • Pensa al tuo target di riferimento. Quali sono i loro bisogni latenti?
  • Osserva i tuoi concorrenti.
  • Fai dei test A/B: scrivi almeno 3 titoli univoci e 2 descrizioni per poter comprendere le preferenze dell’utente.

4. Imposta una landing page efficace

Ora immagina di fare clic sul tuo annuncio. Vale la pena esplorare la tua landing page? Mantiene la promessa che hai fatto?

Per evitare di sprecare budget: controlla la frequenza di rimbalzo della pagina di destinazione, il tempo di permanenza sulla pagina, la mappa di calore e il tasso di abbandono; questo è un modo per sapere esattamente quanto il tuo sito web sia attraente per i visitatori.

Se il tasso di abbandono è molto alto, la pagina probabilmente non si allinea con le parole chiave per cui è visualizzata e stai parlando con le persone sbagliate. Se il tempo di permanenza è buono  ma gli utenti non fanno mai clic sull’invito all’azione (CTA), la tua offerta non li entusiasma.

Ecco alcuni suggerimenti per impostare una landing page che converte:

  • Titolo: controlla le ricerche relative alle tue keyword per raccogliere idee più creative e scrivere un titolo che colpisca l’attenzione dei tuoi utenti.
  • Contenuto: assicurati che i dati che i tuoi potenziali clienti stanno cercando siano facilmente reperibili sulla tua pagina.
  • Immagini: usa immagini di buona qualità. Evita, se puoi, le immagini di stock gratuite che tutti hanno visto migliaia di volte prima.
  • CTA: abbinalo all’intento di ricerca. Ad esempio, le persone in cerca di tour tendono a visitare dozzine di siti Web e ad accumulare molte informazioni prima di fare la scelta finale. Quindi, “Ottieni preventivi gratuiti” funzionerà meglio di “Compra un tour ora”, poiché riceveranno un’e-mail e la useranno per ricordare a se stessi le tue fantastiche offerte quando potrebbero essere più inclini all’acquisto.

5. Utilizza tutte le piattaforme

Google controlla il 67,78% del mercato dei motori di ricerca, il che rende Google Ads altamente competitivo. Ciò significa che il CPC può essere così alto da ridurre al minimo il ritorno sull’investimento (ROI). Oltre a ciò, Google probabilmente non è l’unico motore di ricerca che un utente esplora. Ad esempio, LinkedIn potrebbe essere uno dei posti migliori per impostare annunci commerciali se sei un’azienda B2B.

Raggiungere le persone su tutte le piattaforme, non solo Google e Facebook, è un ottimo modo per ottenere il massimo dai tuoi annunci mostrandoli a potenziali clienti più frequentemente.

6. Introduci l’automazione

A questo punto, ti starai chiedendo esattamente a quanto equivale il budget per continuare a ottenere risultati, o quali canali saranno i più efficaci nella tua strategia. Quale sarà l’offerta ottimale per ogni canale? Cosa dovresti fare se non hai mai creato annunci prima? Cosa succede se hai seguito tutti i passaggi e ancora non hai contatti o conversioni? Rispondere a queste domande richiede molte ricerche o, in alternativa, un po’ di aiuto dall’IA.

La tecnologia di automazione PPC utilizza l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per aumentare il traffico a pagamento ove possibile, dalla selezione dei canali alla segnalazione dei risultati. Tuttavia, alcuni strumenti automatizzano solo le offerte, mentre altri ottimizzano solo gli annunci.

Come puoi vedere, una strategia di traffico a pagamento può essere efficace se sei interessato non solo ad aumentare il numero di visite al tuo sito, ma ad attirare lead interessati ad acquistare i tuoi prodotti e/o servizi.

Se segui i passaggi sopra elencati, unendoli alla tecnologia di automazione PPC, avrai maggiori possibilità di convertire questo traffico in lead e vendite.

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CRM: che cos’è e quali sono i vantaggi per le aziende

Che cos’è il CRM?

Il CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management, ovvero gestione delle relazioni con i clienti, è legato al concetto di fidelizzazione dei clienti e definisce una categoria di software e applicazioni che aiutano le aziende ad avere una visione a 360° dei clienti, coinvolgendoli in maniera più personalizzata e incisiva.

Quando scegliere un sistema CRM?

I principali segnali che indicano che è il momento di optare per un sistema CRM per gestire le relazioni con i propri clienti sono i seguenti:

  • Non disponi di una fonte di informazioni centrale, non hai una visione globale delle informazioni di contatto, degli ordini e delle interazioni con i clienti.
  • Non sai come interagiscono i tuoi clienti con i tuoi dipendenti.
  • I report sono lunghi e richiedono molto tempo per l’elaborazione.
  • Spesso si perdono dati importanti inerenti alle richieste e alle preferenze espresse dai clienti e non vengono condivise con il team.
  • Le esperienze di acquisto sono omogenee e non personalizzate.

Tutti questi problemi possono essere risolti grazie all’implementazione di un sistema CRM. Con l’aiuto di un sistema CRM, infatti, è possibile salvare e registrare le informazioni sui potenziali clienti in modo tale da potervi accedere in ogni momento. Inoltre, automatizzando le operazioni di routine, si avrà un canale di comunicazione unificato che eviterà continui scambi di e-mail e chiamate a ripetizione.

I sistemi CRM migliorano le relazioni con i clienti dal momento che raccolgono numerosi dati utili per impostare un’offerta personalizzata, tra cui:

  • Storia del cliente
  • Preferenze attuali del cliente
  • Presenza del cliente sui social media
  • Interazioni precedenti con un cliente
  • Dettagli sull’infrastruttura del cliente
  • Interazioni precedenti

Per progettare una strategia CRM, è essenziale:

  • Definire una visione
  • Stabilire obiettivi aziendali
  • Coinvolgere il team
  • Identificare le metriche chiave
  • Fissare le priorità
  • Creare una roadmap

Vantaggi

Disporre di un sistema CRM permette di godere di numerosi vantaggi. Tra questi rientra sicuramente la possibilità di raccogliere in un’unica piattaforma le informazioni sui clienti potenziali e acquisiti, migliorare e massimizzare la comunicazione interna, aumentare i flussi di vendita, migliorare la precisione delle previsioni attraverso l’analisi dei dati, incrementare i profitti, massimizzare l’up-selling e il cross-selling e migliorare la produttività aziendale.

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Google Ads: come migliorare gli annunci PPC con i sitelink

Come ottimizzare gli annunci su Google Ads?

Non sai come ottimizzare i tuoi annunci? Stai investendo molti soldi nella pubblicità ma non ottieni risultati? Spesso aumentare il budget non è l’unica soluzione per massimizzare i tuoi risultati. Un modo per ottenere maggiori clic sui tuoi annunci PPC è utilizzare le estensioni sitelink. Ma che cos’è un’estensione sitelink? I sitelink sono i link che appaiono sotto un risultato di ricerca di Google e si collegano ad altre pagine dello stesso sito Web presenti nei risultati di ricerca, da cui il nome “sitelink”. I sitelink vengono visualizzati nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) per aiutare gli utenti a trovare più rapidamente informazioni e pagine web pertinenti. Appaiono sia per i risultati di ricerca organici che per gli annunci a pagamento.

Tipi di sitelink

In genere, ci sono due diversi tipi di sitelink:

  1. Campagne sulla rete di ricerca: sotto gli annunci della rete di ricerca verranno visualizzati almeno due sitelink. Puoi avere fino a 6 link su desktop e 8 link su mobile.
  2. Campagne video: almeno due sitelink vengono visualizzati sotto gli annunci su YouTube quando vengono riprodotti su dispositivi mobili. Puoi mostrare fino a 4 sitelink.

Cosa sono le estensioni annunci di Google?

Quando aggiungi un sitelink a un annuncio a pagamento di Google, stai utilizzando la loro funzione di estensione sitelink. Google offre più estensioni annuncio, tra cui:

  • Estensione sitelink: questa estensione mostra link aggiuntivi al tuo sito web sotto il tuo annuncio. Questi sitelink possono essere pagine informative, pagine di prodotti o post di blog. I sitelink possono aiutare a migliorare la percentuale di clic (CTR) del tuo annuncio.
  • Estensione di località: un’estensione di località mostra il tuo indirizzo o la località più vicina. Questo tipo di estensione è essenziale per qualsiasi attività commerciale con una sede fisica in quanto può aiutare a incrementare le visite al tuo negozio.
  • Estensione di chiamata: Google visualizzerà il tuo numero di telefono o un pulsante di chiamata accanto al tuo annuncio. Questo tipo di estensione è utile per le aziende o le aziende B2B che offrono un servizio in quanto i potenziali clienti possono chiamarti direttamente dalla SERP.
  • Estensione callout: Google visualizza un’offerta o una promozione come “Consegna gratuita” o “Risparmia fino a X%”. Questo tipo di estensione è molto utile per gli annunci che hanno come target parole chiave con un alto intento di acquisto.

Perché le estensioni sitelink sono importanti?

Le estensioni sitelink utilizzano più spazio pubblicitario nelle SERP, questo consente di attirare maggiormente l’attenzione dei tuoi utenti. Inoltre, le estensioni sitelink aumentano anche il CTR, poiché gli utenti hanno più opzioni per le pagine web che risponderanno alle loro domande.

Ulteriori vantaggi per le tue campagne PPC includono:

  • Dati analitici dettagliati
  • Configurazione semplice (in Google Ads)
  • Personalizzazione per dispositivo

Per assicurarti che i tuoi sitelink siano visibili e ottimizzati correttamente, dovrai capire come utilizzarli nei tuoi annunci. I tuoi sitelink devono essere pertinenti alla query o alle parole chiave dell’utente. Quando crei i tuoi sitelink, dovrai pensare a quali parole chiave includerà l’utente, a che punto si trova nel suo percorso di acquisto e al loro intento generale.

Pertinenza

Allo stesso modo in cui Google classifica i risultati di ricerca organici o assegna agli annunci un punteggio di qualità, Google valuterà la pertinenza dei tuoi sitelink per il tuo annuncio e per l’utente. Ad esempio: in qualità di rivenditore di stampanti, potresti mostrare il tuo annuncio a qualcuno che cerca una stampante portatile. Un sitelink rilevante sarebbe una pagina di prodotto per una stampante portatile o una guida all’acquisto di una stampante portatile. Un sitelink irrilevante invece, rimanderebbe al tuo blog o al tuo catalogo prodotti completo. Queste pagine non sono ciò che l’utente cercherebbe con questa query.

Intento di ricerca

L’intento alla base della ricerca o della parola chiave avrà anche un impatto sulla pertinenza dei tuoi sitelink. Google sta migliorando nel comprendere il significato e l’intento dietro ogni ricerca. Può capire la differenza tra qualcuno che cerca di acquistare una stampante e qualcuno che cerca quale stampante sarebbe la migliore per loro. Dovrai capire anche questo. Considera per quali parole chiave vengono visualizzati i tuoi sitelink e i tuoi annunci e cerca di capire se l’utente è pronto per l’acquisto (utilizzando una parola chiave transazionale) o sta semplicemente effettuando una ricerca (utilizzando una parola chiave informativa). Ad esempio, chi cerca una stampante portatile non si aspetterebbe di vedere o fare clic sulla pagina di un prodotto, ma potrebbe essere più interessato all’acquisto di guide, blog e potenzialmente pagine di categoria. Dunque, quando imposti i sitelink di Google Ads devi anche considerare attentamente quali informazioni verranno visualizzate.

I tuoi sitelink dovrebbero essere brevi, avrai infatti a disposizione circa 20 caratteri sul desktop e 15 caratteri sul cellulare. Quando i tuoi sitelink sono attivi sui tuoi annunci, non dimenticare di continuare a monitorarli. È importante tenere d’occhio il rendimento dei tuoi sitelink in modo da poter apportare modifiche e test per ottenere i migliori risultati possibili.

Se hai impostato le estensioni sitelink ma non vengono visualizzate, i motivi potrebbero essere due:

  • Configurazione errata: controlla che tutti i campi necessari siano compilati nella configurazione dei tuoi sitelink.
  • Pertinenza: i tuoi sitelink devono essere pertinenti alla query del ricercatore o Google non li visualizzerà.

Campagne di ricerca

Le estensioni sitelink possono essere aggiunte gratuitamente alle tue campagne di ricerca. Paghi solo quando qualcuno fa clic su un sitelink correlato al tuo annuncio, proprio come faresti se qualcuno facesse clic sull’annuncio stesso. Tuttavia, poiché i sitelink aumentano la probabilità di un clic (CTR), potresti spendere complessivamente più di quanto faresti senza un sitelink perché riceverai più clic.

Campagne video

Allo stesso modo, l’aggiunta di un sitelink alla tua campagna video non aumenta il costo: ti verrà comunque addebitato un solo addebito quando il tuo annuncio viene mostrato 1000 volte (CPM). Non ti viene addebitato un costo diverso per avere sitelink sul tuo annuncio rispetto a non utilizzarli. Tuttavia, la visualizzazione di sitelink sul tuo annuncio può effettivamente ridurre il tuo costo per azione (CPA) poiché è più probabile che gli utenti facciano clic sul tuo annuncio.

Le tue campagne non portano risultati? Affidati a noi! Ti aiuteremo ad impostare campagne Google Ads che convertono e ad ottenere risultati concreti!

 

Marketing automation: perché è utile al digital marketing?

La marketing automation come parte integrante della strategia di digital marketing

La marketing automation è una disciplina che include diverse attività tra cui:

  • Email marketing
  • Landing page
  • Gestione delle campagne
  • Scoring
  • Lead management
  • CRM integration
  • Social media marketing
  • Marketing analytics

L’obiettivo è quello di consentire ai marketer di avere una visione di insieme di tutte le campagne, semplificare le attività e i processi e massimizzarne l’efficacia nell’ottica di attrarre potenziali clienti e convertirli in clienti soddisfatti e fidelizzati mediante azioni mirate e personalizzate.

Funzionalità e strumenti della marketing automation

I software di marketing automation dovrebbero consentire di:

  • Tracciare le azioni degli utenti che visitano un determinato sito web, registrando le pagine visitate e il tempo di sosta
  • Creare email, landing page e moduli di registrazione
  • Registrare le risposte contenute nei moduli (es. form di registrazione, moduli di sottoscrizione)
  • Gestire le campagne di lead nurturing e quindi inviare email e messaggi in maniera automatizzata in funzione delle azioni e del comportamento degli utenti.
  • Calcolare un punteggio per ogni persona contenuta nel database a seconda dell’attività eseguita.
  • Effettuare attività di report
  • Collegarsi al CRM integrando le informazioni dei lead all’interno del CRM aziendale.

Vantaggi

I vantaggi che le aziende possono trarre dalle attività di marketing automation sono numerosi:

  • Aumento dei tassi di conversione
  • Aumento della produttività
  • Semplificazione dei flussi di lavoro
  • Migliore rapporto con i clienti
  • Migliore risposta alle esigenze di mercato
  • Aumento del ROI

La marketing automation può essere uno strumento utile per migliorare la produttività della tua azienda. Tuttavia, resta di fondamentale importanza mantenere un rapporto costante con i clienti e lasciare che i contenuti e le strategie vengano gestite dalle persone così da non perdere la sensibilità al prodotto, al mercato e al cliente.

Se anche tu vorresti ottimizzare le tue campagne, attrarre nuovi prospect e convertirli in clienti sfruttando le potenzialità della marketing automation, CONTATTACI!

 

Scrittura B2B: come implementarla?

Come promuovere il proprio brand attraverso la scrittura B2B?

La maggior parte delle aziende utilizza vari strumenti di marketing per promuovere il proprio brand: siti web, blog, testimonianze di clienti, casi studio e post sui social media. Tuttavia, non tutti i testi B2B sono uguali. La qualità dei tuoi contenuti, la strategia che scegli di adottare e le storie che scegli di raccontare possono influenzare la tua immagine e la tua reputazione online e per questa ragione richiedono un’attenzione particolare.

In questo articolo, esamineremo le differenze tra la scrittura B2C e B2B e condivideremo con te alcune tattiche per la creazione di contenuti B2B che ti differenzieranno dalla concorrenza.

Scrittura B2B vs B2C

In genere, sia il copywriting B2B che B2C condividono l’obiettivo di utilizzare contenuti di alta qualità per coinvolgere il pubblico e condurre le vendite. Tuttavia, ci sono molte differenze significative tra i due. Quando scrivi contenuti B2C, in genere, ti rivolgi ad una sola persona. Se vendi abbigliamento femminile, ad esempio, la decisione di acquisto spetta esclusivamente al cliente in target. Con i contenuti B2B, invece, non è così. Potresti rivolgerti a un team o a un’intera azienda composta da persone con posizioni lavorative, dati demografici e priorità diverse. È essenziale quindi avere chiari i tuoi obiettivi di contenuto sin da subito, prima di iniziare a elaborare strategie e scrivere. Inoltre, nella scrittura B2C, se gli utenti apprezzano i contenuti che crei e si sentono coinvolti emotivamente, è più probabile che acquistino il tuo prodotto. Le aziende invece devono essere certe che il prodotto valga il loro investimento e che offri un valore maggiore rispetto ai tuoi concorrenti.

Di seguito elencheremo delle strategie utili che potrai applicare per una scrittura B2B di successo:

  • Pianificazione

è fondamentale avere un calendario editoriale in modo da poter determinare cosa creerai, quando e come adattarlo alla tua strategia generale. Il semplice inserimento del titolo di un post nel tuo piano non è sufficiente. Prima di iniziare a scrivere, è essenziale determinare il target di riferimento e il grado di coinvolgimento di ciascuna parte. Potrebbe essere necessario ricevere l’approvazione dei responsabili di marketing, determinare il tempo di consegna per l’autore, stabilire il tempo per le revisioni e la creazione del progetto grafico e monitorare la situazione del settore tenendo conto degli alti e bassi stagionali.

  • Ricerca approfondita

Per creare contenuti accurati e credibili, ricerca da più fonti e attingi solo da fonti ufficiali. Anche un singolo errore nei tuoi contenuti può far perdere la fiducia alle persone.

  • Struttura e formattazione chiare

La struttura e il formato dei tuoi contenuti devono essere chiari. Se lavori con team di terze parti, prendi in considerazione la possibilità di scrivere riassunti dei contenuti. Un breve riassunto del contenuto specifica esattamente quali sono le informazioni che desideri fornire e consente inoltre al copywriter di comprendere le tue richieste e aspettative sin dall’inizio. Considera come l’argomento possa influire sulla tua strategia quando scegli un formato. Ad esempio, un contenuto tecnico più complesso può funzionare meglio come white paper rispetto a un post sui social media. Concentrati sulla creazione di strutture che abbiano una progressione logica, i contenuti devono essere ben organizzati così come le informazioni. Se gli utenti vedono un enorme blocco di testo non suddiviso in sezioni è probabile che decidano di abbandonare la pagina senza leggerne il contenuto.

  • Visualizzazione 

Includi video, immagini, infografiche e tutorial nei tuoi contenuti, questo renderà le informazioni più fruibili e coinvolgenti e aiuterà gli utenti a comprendere meglio il messaggio. Un’altra strategia che potresti adottare è riutilizzare il contenuto scritto in un contenuto visivo e viceversa. Riproponendo il contenuto esistente, è possibile aumentare il valore di entrambi i formati e condividerli sulle varie piattaforme di social media. Infine, brandizza le infografiche in modo tale da rendere maggiormente riconoscibile il tuo brand.

  • Qualità dei contenuti

La tua reputazione dipende non solo da ciò che scrivi, ma da come lo scrivi. Se non è chiaro o, peggio ancora, pieno di errori, potresti danneggiare la tua immagine aziendale e la tua reputazione. Per questo motivo la qualità dei tuoi contenuti ha un impatto diretto sulla tua attività.

  • Ottimizzazione SEO

Tutti i contenuti dovrebbero essere ottimizzati per la ricerca. Come puoi intuire, la concorrenza tra le aziende B2B può spesso essere più alta di quella del B2C. Di conseguenza, devi prestare molta attenzione a curare l’aspetto SEO. Scegli parole chiave per le quali puoi realmente classificarti. A volte è meglio classificarsi tra i primi cinque per 100 ricerche al mese piuttosto che classificarsi a pagina 11 per una parola chiave con 100.000 ricerche al mese. Presta attenzione alle strategie SEO tecniche, vai oltre la ricerca di parole chiave di base e osserva la ricerca locale, vocale e la struttura del sito per migliorare la tua capacità di posizionamento. Lavora sulla costruzione di collegamenti quando possibile, pubblicando post su altri siti potresti ottenere un backlink al tuo sito e aumentare il tuo potenziale di posizionamento nelle SERP.

Hai ancora dei dubbi? CONTATTACI! Ti aiuteremo a centrare i tuoi obiettivi con l’aiuto del Content Marketing e di una buona strategia SEO!

SEO: in che modo i Social Media influiscono sul ranking

In che modo i social media influiscono sul ranking?

I social media non hanno un’influenza diretta sulla SEO ma ciò che condividi sulle piattaforme social aumenta l’esposizione del tuo brand o della tua azienda e indirettamente può avere un effetto positivo, o negativo, sul posizionamento nei risultati di ricerca. Le condivisioni, i “Mi piace” e i commenti ricevuti dai tuoi post sono tutti segnali che Google e altri motori di ricerca utilizzano per classificare il tuo sito web. I materiali condivisi potrebbero aumentare la visibilità dei contenuti del tuo blog e, allo stesso modo, i Link esterni sono molto apprezzati da Google e vengono considerati come fattore di ranking.

I link che condividi sulle piattaforme social possono aumentare l’esposizione del tuo brand e influenzare l’ottimizzazione dei motori di ricerca in sei modi:

  • Maggiore distribuzione di contenuti
  • Durata di vita più lunga dei tuoi post
  • Migliore visibilità online e traffico organico
  • Migliore reputazione del brand
  • Migliore ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO)

Come i social media supportano la SEO

La creazione di contenuti di buona qualità è un ottimo modo per attirare l’attenzione sul tuo sito. Il contenuto può essere in qualsiasi formato, purché coinvolga il tuo pubblico. Alcuni esempi di contenuti che indirizzano il traffico e stimolano le condivisioni sui social sono:

  • I post del blog
  • Video
  • Infografiche
  • Podcast

Questi materiali offrono informazioni utili per gli utenti e li spinge a tornare sulla tua pagina e, condividere i tuoi contenuti. Questo è il content marketing: condividere dati preziosi che aiutano e coinvolgono il lettore.

Quali sono i migliori social media per la SEO?

LINKEDIN

LinkedIn sta performando incredibilmente bene come il miglior social per quanto riguarda la generazione di lead. LinkedIn è l’hub di content marketing del 94% dei marketer B2B e quasi il 90% degli esperti di marketing utilizza la piattaforma per la generazione di lead. Secondo una ricerca, il 62% dei lead B2B proviene da LinkedIn. Di conseguenza, utilizzare LinkedIn ti aiuterà a farti trovare più facilmente nella SERP. Inserendo le parole chiave nel tuo profilo e aggiungendo strategicamente termini di ricerca pertinenti all’interno dei tuoi contenuti, inclusi i titoli, l’algoritmo di ricerca di LinkedIn potrebbe spingerti a classificarti in cima alle SERP.

FACEBOOK

Facebook è di gran lunga la migliore piattaforma di social media al momento. Secondo SEMrush, il sito è al terzo posto a livello mondiale dopo Google e YouTube. Facebook ha reso semplice per gli utenti condividere contenuti e pubblicare materiali diversi. Inoltre, i rapporti dicono che Google esegue la scansione e indicizza i link su Facebook. Nel 2007, Facebook ha consentito a Google e ad altri motori di ricerca di eseguire la scansione di alcune delle sue pagine. Da allora il gigante dei social media ha sbloccato più contenuti per l’indicizzazione, inclusi i commenti di Facebook. Significa che i bot di Google e altri crawler dei motori di ricerca possono leggere i contenuti sulle sue pagine. Di conseguenza, quando gli utenti eseguono ricerche, quelle pagine su Facebook appariranno nelle SERP e vedrai persino le recensioni di Facebook nelle knowledge box di Google. Quindi, utilizza Facebook per indirizzare più traffico web e migliorare la SEO.

TWITTER

Twitter è un’ottima piattaforma di social media per la SEO. Più i tuoi contenuti vengono condivisi su Twitter, più il tuo sito web potrebbe posizionarsi nelle SERP. Twitter ti consente di condividere i tuoi post per raggiungere più persone ma assicurati di condividere solo contenuti di qualità che coinvolgano gli utenti. Inoltre, aggiungi hashtag pertinenti per aumentare la visibilità. Gli hashtag aiutano le persone a trovare rapidamente i tuoi tweet, il che a sua volta rafforza il riconoscimento del tuo marchio e aumenta il traffico. Per attirare utenti e indirizzare traffico al tuo blog Tweeta i tuoi link frequentemente, ma non in modo ripetitivo e contenente spam. I “Mi piace”, le condivisioni e i commenti che ricevi sono potenti segnali sociali, elementi utili che Google utilizza per classificare il tuo sito web.

6 best practice

1. Pubblica contenuti di alta qualità

La SEO ha continuato a evolversi e il marketing per i motori di ricerca non è più quello di una volta. I bot di Google e gli algoritmi dei motori di ricerca sono stati sviluppati per comprendere l’intento dell’utente e la pertinenza e la qualità dei contenuti. Questi fattori consentono a Google di offrire agli utenti i contenuti più pertinenti in base alla loro query di ricerca. Per questo motivo, fai in modo che i contenuti del tuo blog abbiano un buon rendimento sui social media e sulla SEO creando contenuti utili e di qualità. Non avere fretta di pubblicare post sul blog a giorni alterni, prenditi il ​​tempo per ricercare e curare i tuoi materiali. Uno dei modi migliori per creare contenuti di qualità è capire il tuo lettore ideale.

2. Rendi la condivisione dei tuoi contenuti facile per gli utenti

Le persone usano i social media per vari motivi ma per i professionisti del marketing è principalmente per raggiungere più utenti. Raggiungere più persone aiuta a far crescere la consapevolezza del tuo brand e a generare lead. Ma come puoi diffondere il tuo messaggio se i tuoi follower non riescono a condividerlo facilmente? Per semplificare la condivisione dei contenuti per gli utenti, quando pubblichi sui siti di social media, utilizza le CTA per aiutare i tuoi follower a ricondividere i tuoi post.

3. Ottimizza i tuoi profili sui social media

La maggior parte dei potenziali clienti esaminerà i tuoi profili sui social media prima di contattarti: hanno bisogno di farsi un’idea di chi sei e cosa fai. Pertanto, chiediti: quanto è interessante il mio profilo? Ha tutti gli ingredienti segreti che attireranno le persone giuste? Quando le persone cercano il mio nome, verrà visualizzato su Google? Uno dei tanti fattori che influenzano negativamente i social media per la SEO è la mancanza di ottimizzazione del profilo. Questa negligenza potrebbe impedirti di apparire nelle ricerche sul web. Un profilo social ben ottimizzato consente agli eventuali clienti di trovarti online. Tuttavia, è necessario mantenere regolarmente la coerenza tra i canali. Ciò significa che i tuoi profili social devono essere in linea con il tuo blog o sito web e il messaggio del brand.

4. Ottimizza le tue immagini per SEO e social

Le immagini sono un aspetto essenziale della comunicazione di marketing poiché aiutano a sviluppare il tono del tuo brand o della tua azienda. Inoltre, l’aggiunta di immagini nel tuo blog e nei post sui social media è il modo più efficiente per trasmettere informazioni. Il cervello umano può elaborare i materiali visivi più velocemente, ecco perché più persone rispondono rapidamente ai contenuti visivi rispetto ai materiali di testo. Gli studi hanno scoperto che il nostro cervello può elaborare circa 36.000 immagini 60.000 volte più velocemente di altri tipi di contenuti. Inoltre, il cervello può trattenere l’80% delle immagini che elabora, rispetto a solo il 20% del contenuto di testo. Quindi, per ottenere il massimo dalle immagini, è necessario ottimizzarle per aumentare la popolarità dei contenuti sui social media e sui risultati di ricerca.

5.  Costruisci relazioni attraverso conversazioni attive

Per costruire relazioni durature con la tua audience e comprendere le esigenze e le difficoltà degli utenti:

  • Poni domande pertinenti per sapere cosa pensano del tuo marchio.
  • Chiedi le loro opinioni sul tuo ultimo post sul blog.
  • Cerca le domande che potrebbero aver posto sulla piattaforma e fornisci risposte utili.
  • Rispondi ai commenti degli utenti.
  • Crea un sondaggio per capire cosa vorrebbero leggere successivamente sul tuo blog.

6. Valuta le tue operazioni di marketing sui social media

Il tuo successo di marketing si basa in gran parte sulla valutazione dei tuoi risultati. Devi sapere se la tua strategia di social media marketing sta performando bene, e se genera ROI positivi. Realizzi profitti dalle tue attività sociali? Senti che stai sprecando il tuo tempo? Stai perdendo soldi? Riesci a identificare cosa sta funzionando per te sulle piattaforme social? Quali tattiche di marketing puoi evitare e cosa puoi migliorare? Non puoi avere successo se non misuri le tue metriche di marketing. Quindi, definisci i tuoi obiettivi di social media marketing e valutali di conseguenza.

Hai ancora dei dubbi? CONTATTACI! Ti aiuteremo a creare un piano editoriale e una strategia di content marketing per creare un flusso coerente di contenuti e dare visibilitànotorietà e solidità al tuo marchio. I tuoi contenuti non saranno pubblicati ovunque, ma solo dove saranno presenti i tuoi potenziali clienti.

 

Analisi dei competitor: come eseguirla per migliorare la tua strategia di digital marketing

Che cos’è l’analisi dei competitor?

L’analisi dei competitor è il processo di ricerca e analisi delle strategie di marketing e delle caratteristiche di business delle aziende che operano in un dato mercato. Solitamente viene eseguita per identificare i propri punti di forza e di debolezza, definire la posizione della propria azienda in relazione ad altri attori del mercato e stimare il proprio potenziale per  migliorare. Molte aziende eseguono l’analisi della concorrenza quando sviluppano una strategia di marketing e poi non la rivedono più. Questo è un grave errore perché in molti casi un aggiornamento tempestivo delle tue azioni online potrebbe aiutarti a ottenere migliori risultati.

 

Perché controllare regolarmente gli altri attori del mercato?

È probabile che i tuoi principali concorrenti rimangano gli stessi di quando hai sviluppato la strategia, ma le loro posizioni nel mercato e il mercato stesso sono in costante cambiamento. Di conseguenza monitorare regolarmente le azioni dei tuoi competitor ti consentirà di:

  • rivedere i benchmark: monitorando le tue statistiche interne puoi capire quali canali funzionano meglio. Ma cosa succederebbe se i tuoi concorrenti riuscissero a ottenere migliori risultati?
  • metterti al passo con le tendenze del settore e del mercato: ci sono alcune tendenze stagionali che si ripresentano ogni anno e ci sono picchi e cali della domanda a cui sarai preparato solo se monitorerai costantemente il panorama competitivo.
  • capire quali sono gli errori da evitare: a volte è meglio lasciare che i tuoi concorrenti testino nuovi canali piuttosto che andarci tu stesso e sprecare il tuo budget. Osservare i movimenti dei tuoi competitor può aiutarti a capire come agire e individuare le aree da migliorare.
  • aggiornare il tuo marketing mix: dalle campagne di digital marketing puoi ottenere alcune notizie importanti sulla concorrenza, come ad esempio il lancio di un nuovo prodotto, e ottenere idee per lo sviluppo della tua azienda.
  • affinare i tuoi obiettivi: man mano che la situazione nel mercato online cambia, potrebbe essere necessario modificare non solo la strategia, ma anche gli obiettivi che hai impostato in precedenza.

L’analisi della concorrenza: i punti chiave per il digital marketing

Per eseguire correttamente l’analisi della concorrenza:

  1. Rimani aggiornato sulle posizioni di mercato dei concorrenti
  2. Controlla la scelta delle piattaforme dei tuoi rivali per la pubblicità e i posizionamenti sui media
  3. Ottieni informazioni sulle principali campagne di marketing della concorrenza
  4. Analizza gli sforzi SEO dei tuoi concorrenti

Dopo aver eseguito le azioni sopraelencate, valuta in che modo le azioni delle aziende concorrenti e le tue idee di marketing sono correlate alla tua strategia iniziale. Potresti scoprire che una campagna a lungo termine che hai avviato sei mesi fa non corrisponde alle tendenze e alle esigenze attuali del mercato. Successivamente, filtra tutte le idee che non sono in linea con l’offerta, il posizionamento, gli obiettivi finali o la strategia della tua azienda. Se sei a metà della tua campagna di marketing e, rispetto alla concorrenza, non stai producendo ottimi risultati, non aver paura di apportare modifiche o addirittura di ripensare l’intera strategia.

Hai ancora dei dubbi? Se sì, CONTATTACI! Ti aiuteremo a plasmare la tua strategia di marketing, a migliorare la tua performance online e a raggiungere i tuoi obiettivi!

 

SEO e CRO, perché sono fondamentali per la strategia di lead generation

Come raggiungere gli obiettivi di lead generation dall’unione di SEO e CRO

La maggior parte dei professionisti del marketing ha un obiettivo in comune: ottenere più contatti. I lead, infatti, sono ciò che guida il business e costituiscono un fattore primario da tenere in considerazione nell’elaborazione della propria strategia. Tra tutte le strategie di lead generation esistenti, ce n’è una particolarmente efficace che è data dall’unione dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e l’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO).

 

Ormai la maggior parte delle aziende comprende l’importanza di essere presente nei risultati di ricerca organici per aumentare la brand awareness e indirizzare il traffico al proprio sito web. Tuttavia, il traffico senza conversioni è solo una metrica di vanità. Quando qualcuno fa clic su un risultato organico e arriva sul tuo sito web, dovresti domandarti che tipo di esperienza di navigazione sta vivendo. Il tuo sito è semplice da navigare? Le tue pagine web sono ottimizzate per guidare l’utente verso un’azione? In altre parole, l’ottimizzazione del tasso di conversione è il processo di ottimizzazione di una pagina web per guidare un utente verso un’azione desiderata. In genere, questa azione si presenta sotto forma di una conversione. Può trattarsi di una richiesta di demo, iscrizione a newsletter via e-mail, registrazione a webinar. L’idea è di invogliare l’utente a spostarsi più in basso nel funnel.

Contenuto e SEO vanno di pari passo

Quando un acquirente naviga su un motore di ricerca, desidera trovare contenuti che forniscano una risposta alla sua domanda. Per questa ragione, è importante creare contenuti che rispondano alla query di ricerca specifica dell’utente. Sebbene questo approccio alla creazione di contenuti sia efficace nel generare traffico organico, il CRO non si applica solo alle pagine di destinazione. Ci sono elementi di CRO che si applicano anche ai tuoi contenuti di lunga data. Quando pianifichi i tuoi contenuti e fai ricerche per individuare le parole chiave, assegna un obiettivo a ogni contenuto che pubblichi. Chiediti: “quale azione voglio che il lettore intraprenda quando arriva su questa pagina?” imposta questo obiettivo nel tuo calendario e incorporalo come CTA in ogni pagina che pubblichi. Come sempre, sii consapevole del lettore e della sua posizione nel funnel. Guida il lettore verso un’azione, ad esempio potresti invitarlo ad iscriversi alla tua newsletter.

L’esperienza utente (UX) al centro della SEO e del CRO

Se il tuo sito web è lento e difficile da navigare, influenzerà negativamente sia il traffico che le conversioni. L’obiettivo è perfezionare continuamente il tuo sito Web per garantire che chiunque vi acceda abbia un’esperienza di navigazione qualitativamente alta e aumentare così la probabilità di conversione. Una pratica fondamentale e molto diffusa tra i marketer specializzati in CRO è testare più varianti di una pagina web per determinare quale converte più velocemente. Puoi testare diversi tipi di moduli per i lead, pulsanti CTA e persino layout di pagina. Alcuni SEO specialist potrebbero essere riluttanti a eseguire test perché temono che influirà negativamente sulle classifiche organiche. La verità è che Google non solo incoraggia i test, ma ha anche un proprio strumento che aiuta i professionisti del marketing a eseguire split test. Finché rispetti le linee guida per i webmaster di Google, non dovresti vedere alcun impatto negativo di rilievo sul traffico organico dovuto ai test.

CRO e SEO in una relazione simbiotica nella generazione di traffico

SEO e CRO possono aiutarti a identificare e correggere eventuali lacune nella tua canalizzazione. Supponiamo che tu abbia una pagina di prodotto che si colloca al primo posto per la sua parola chiave principale e genera molto traffico, ma quando analizzi i dati di conversione noti che solo una piccola percentuale di utenti che arrivano su quella pagina effettivamente converte. Questo è un segnale che qualcosa non va con la pagina. Potrebbe essere il messaggio, l’offerta o il modulo per i lead. Solo perché funziona per Google non significa che funzioni per il tuo pubblico. E la loro opinione è l’unica che conta. Supponiamo che tu abbia una pagina di prodotto che sta convertendo a un tasso elevato, ma noti che è una delle pagine con il traffico più basso del tuo sito. Probabilmente ci sono centinaia di potenziali conversioni che ti stai perdendo. Questo dovrebbe metterti in allerta e suggerirti di rivisitare il contenuto di quella pagina e identificare le opportunità per ottimizzarlo.

Se anche tu desideri trasformare il traffico sul tuo sito e i contatti raccolti in potenziali clienti ma non sai come fare, CONTATTACI! Ti aiuteremo ad elaborare una strategia di lead generation e a intercettare gli utenti interessati a ciò che offri!

 

Google rimanda la rimozione dei cookie al 2023

Google ha comunicato che la rimozione graduale dei cookie di terze parti nel suo browser Chrome verrà rinviato da gennaio 2022 alla fine del 2023

Lo scorso mese di marzo, Google aveva annunciato che non avrebbe più venduto inserzioni pubblicitarie ai propri clienti dopo aver tracciato il comportamento degli utenti sui siti, e che avrebbe quindi bloccato i “cookie di terze parti” dal 2022. Il 24 giugno invece ha annunciato che verrà spostato di un anno il termine ultimo per eliminare, o meglio, rielaborare questa tecnica utilizzata da anni nel settore pubblicitario per monitorare e tracciare le abitudini di navigazione sul web degli utenti e mandare quindi loro annunci mirati. Questa decisione, quindi, dà la possibilità ad aziende e inserzionisti di adattarsi e prepararsi al nuovo scenario cookieless con anticipo. Tuttavia, è necessario che le aziende definiscano una strategia di raccolta ed analisi dei dati di prima parte al fine di migliorare la misurazione e le performance delle attività di business.

 

Quali conseguenze si avranno sullo sviluppo del mercato?

Non sarà un’unica soluzione a sostituire i cookie di terze parti ma si stanno sviluppando nuove soluzioni per consentire agli inserzionisti di fare advertising rispettando la privacy dell’utente: dal delivery, alla misurazione, al targeting. Il tema della privacy, della qualità e della ownership dei dati è comunque legittimo e centrale e l’azione di Google ha sicuramente evidenziato l’importanza dei data asset di prima parte dei brand. È importante riuscire a garantire che i dati vengano raccolti con il consenso delle audience e che in seguito ci sia maggiore controllo su dove e quando vengono condivisi con gli acquirenti.

FLoC: la nuova tecnologia che verrà implementata in Google Chrome

La tecnologia Google che andrà a sostituire i cookie è FLoC, Federated Learning of Cohorts, un nuovo sistema di tracciamento che mira a suddividere gli utenti in gruppi, i cosiddetti Cohorts, che condividono interessi, gusti e comportamenti simili. A differenza di ciò che accade con i cookie, le informazioni raccolte con FLoC non verranno mai messe in condivisione e questo impedirebbe l’identificazione dei singoli utenti. Inoltre, le informazioni verranno elaborate sul dispositivo anziché essere trasmesse sul web. Chrome potrebbe quindi eliminare gradualmente i cookie di terze parti nell’arco di un periodo di tre mesi, cominciando verso metà del 2023 fino alla fine dell’anno con l’obiettivo di non compromettere i modelli di business dei publisher che offrono contenuti fruibili grazie alla pubblicità. È chiaro che si tratta di una trasformazione profonda, da cogliere ripensando al modo in cui si crea valore per l’utente con i propri servizi e contenuti, cercando di stabilire una relazione di conoscenza e fiducia molto più trasparente e paritaria.

 

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Master Assistente Digital & Social Media Marketing

Corso Assistente Digital & Social Media Marketing

Il 21 giugno si è concluso a Bellinzona il master di Assistente Digital & Social Media Marketing organizzato da Digitools in collaborazione con la Società degli impiegati del commercio (SIC) del Canton Ticino. Il corso ha previsto l’alternarsi di lezioni online e lezioni in presenza, e ha avuto un approccio molto pratico. L’obiettivo primario del corso infatti era fornire gli strumenti necessari ai partecipanti per inserirsi professionalmente nell’ambito del digital marketing.

Contenuti del corso

Ogni settimana del corso sono state presentate unità didattiche diverse per contenuti, applicazioni e strumenti con esercizi, test e case study. Dopo una breve introduzione sulle basi del marketing, il corso si è concentrato sui principi del Social Media Marketing Management applicati alle diverse piattaforme con tipicità e trend di utilizzo. Il legame tra social media marketing (i suoi contenuti, le sue occasioni di lead generation e social commerce) e la digital transformation aziendale è stata dunque la cornice entro la quale si sono discussi i primi esempi e casi di social media marketing. La parte centrale del corso è stata poi dedicata alla SEO, alla creazione di un sito web/blog con WordPress, alla creazione e alla cura del design di una landing page, e all’impostazione di campagne su Google e su Facebook. Inoltre, è stato affrontato il tema della pianificazione di strategie e decisioni operative di marketing, sempre più precise e disponibili in real time, partendo da analytics per poter massimizzare la performance dell’azienda e incrementare il valore per il cliente. La parte conclusiva del corso invece è stata l’occasione per i partecipanti di mettersi in gioco e mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite durante il corso con l’elaborazione di un project work.

 

 

Project work

Al termine del corso i partecipanti del corso hanno dovuto realizzare:

  • una campagna di promozione del sito eCommerce di una piccola media impresa che importa prodotti tipici napoletani in Svizzera: le meraviglie by Positano.
  • una campagna Facebook e Instagram per spingere i principali prodotti della selezione di Cannavacciuolo.
  • una newsletter a supporto della campagna.

Il progetto è stato valutato dal cliente, dal comitato docenti e dal comitato Sic e il gruppo vincente ha ricevuto come premio un cesto di prodotti offerto dal cliente.

In questa foto i partecipanti del corso: felici, sorridenti, soddisfatti. Il “retro” di questa foto è un anno di lezioni in presenza e di lezioni a distanza, esercitazioni, mascherine, microfoni spenti, connessioni ballerine, slide, dispense, esami e un project work stimolante ma complesso.

Sbocchi professionali del corso

Al termine di questo percorso, i partecipanti sono in grado di applicare i principi del social media marketing ai diversi progetti in quest’area e ad impostare delle campagne, analizzandone le performance e ridisegnando le strategie per ottimizzare i risultati sia di branding che commerciali. Gli sbocchi professionali del corso sono molteplici perché sono aperti sia a chi vuole ricoprire un ruolo di collaboratrice/collaboratore nel settore del marketing aziendale, sia a chi desidera continuare il percorso di formazione e arrivare a ricoprire ruoli più strategici e manageriali, sia a chi pur lavorando in altri ambiti professionali si avvicina al tema per interesse personale.

 

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