Google rimanda la rimozione dei cookie al 2023

Google ha comunicato che la rimozione graduale dei cookie di terze parti nel suo browser Chrome verrà rinviato da gennaio 2022 alla fine del 2023

Lo scorso mese di marzo, Google aveva annunciato che non avrebbe più venduto inserzioni pubblicitarie ai propri clienti dopo aver tracciato il comportamento degli utenti sui siti, e che avrebbe quindi bloccato i “cookie di terze parti” dal 2022. Il 24 giugno invece ha annunciato che verrà spostato di un anno il termine ultimo per eliminare, o meglio, rielaborare questa tecnica utilizzata da anni nel settore pubblicitario per monitorare e tracciare le abitudini di navigazione sul web degli utenti e mandare quindi loro annunci mirati. Questa decisione, quindi, dà la possibilità ad aziende e inserzionisti di adattarsi e prepararsi al nuovo scenario cookieless con anticipo. Tuttavia, è necessario che le aziende definiscano una strategia di raccolta ed analisi dei dati di prima parte al fine di migliorare la misurazione e le performance delle attività di business.

 

Quali conseguenze si avranno sullo sviluppo del mercato?

Non sarà un’unica soluzione a sostituire i cookie di terze parti ma si stanno sviluppando nuove soluzioni per consentire agli inserzionisti di fare advertising rispettando la privacy dell’utente: dal delivery, alla misurazione, al targeting. Il tema della privacy, della qualità e della ownership dei dati è comunque legittimo e centrale e l’azione di Google ha sicuramente evidenziato l’importanza dei data asset di prima parte dei brand. È importante riuscire a garantire che i dati vengano raccolti con il consenso delle audience e che in seguito ci sia maggiore controllo su dove e quando vengono condivisi con gli acquirenti.

FLoC: la nuova tecnologia che verrà implementata in Google Chrome

La tecnologia Google che andrà a sostituire i cookie è FLoC, Federated Learning of Cohorts, un nuovo sistema di tracciamento che mira a suddividere gli utenti in gruppi, i cosiddetti Cohorts, che condividono interessi, gusti e comportamenti simili. A differenza di ciò che accade con i cookie, le informazioni raccolte con FLoC non verranno mai messe in condivisione e questo impedirebbe l’identificazione dei singoli utenti. Inoltre, le informazioni verranno elaborate sul dispositivo anziché essere trasmesse sul web. Chrome potrebbe quindi eliminare gradualmente i cookie di terze parti nell’arco di un periodo di tre mesi, cominciando verso metà del 2023 fino alla fine dell’anno con l’obiettivo di non compromettere i modelli di business dei publisher che offrono contenuti fruibili grazie alla pubblicità. È chiaro che si tratta di una trasformazione profonda, da cogliere ripensando al modo in cui si crea valore per l’utente con i propri servizi e contenuti, cercando di stabilire una relazione di conoscenza e fiducia molto più trasparente e paritaria.

 

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Master Assistente Digital & Social Media Marketing

Corso Assistente Digital & Social Media Marketing

Il 21 giugno si è concluso a Bellinzona il master di Assistente Digital & Social Media Marketing organizzato da Digitools in collaborazione con la Società degli impiegati del commercio (SIC) del Canton Ticino. Il corso ha previsto l’alternarsi di lezioni online e lezioni in presenza, e ha avuto un approccio molto pratico. L’obiettivo primario del corso infatti era fornire gli strumenti necessari ai partecipanti per inserirsi professionalmente nell’ambito del digital marketing.

Contenuti del corso

Ogni settimana del corso sono state presentate unità didattiche diverse per contenuti, applicazioni e strumenti con esercizi, test e case study. Dopo una breve introduzione sulle basi del marketing, il corso si è concentrato sui principi del Social Media Marketing Management applicati alle diverse piattaforme con tipicità e trend di utilizzo. Il legame tra social media marketing (i suoi contenuti, le sue occasioni di lead generation e social commerce) e la digital transformation aziendale è stata dunque la cornice entro la quale si sono discussi i primi esempi e casi di social media marketing. La parte centrale del corso è stata poi dedicata alla SEO, alla creazione di un sito web/blog con WordPress, alla creazione e alla cura del design di una landing page, e all’impostazione di campagne su Google e su Facebook. Inoltre, è stato affrontato il tema della pianificazione di strategie e decisioni operative di marketing, sempre più precise e disponibili in real time, partendo da analytics per poter massimizzare la performance dell’azienda e incrementare il valore per il cliente. La parte conclusiva del corso invece è stata l’occasione per i partecipanti di mettersi in gioco e mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite durante il corso con l’elaborazione di un project work.

 

 

Project work

Al termine del corso i partecipanti del corso hanno dovuto realizzare:

  • una campagna di promozione del sito eCommerce di una piccola media impresa che importa prodotti tipici napoletani in Svizzera: le meraviglie by Positano.
  • una campagna Facebook e Instagram per spingere i principali prodotti della selezione di Cannavacciuolo.
  • una newsletter a supporto della campagna.

Il progetto è stato valutato dal cliente, dal comitato docenti e dal comitato Sic e il gruppo vincente ha ricevuto come premio un cesto di prodotti offerto dal cliente.

In questa foto i partecipanti del corso: felici, sorridenti, soddisfatti. Il “retro” di questa foto è un anno di lezioni in presenza e di lezioni a distanza, esercitazioni, mascherine, microfoni spenti, connessioni ballerine, slide, dispense, esami e un project work stimolante ma complesso.

Sbocchi professionali del corso

Al termine di questo percorso, i partecipanti sono in grado di applicare i principi del social media marketing ai diversi progetti in quest’area e ad impostare delle campagne, analizzandone le performance e ridisegnando le strategie per ottimizzare i risultati sia di branding che commerciali. Gli sbocchi professionali del corso sono molteplici perché sono aperti sia a chi vuole ricoprire un ruolo di collaboratrice/collaboratore nel settore del marketing aziendale, sia a chi desidera continuare il percorso di formazione e arrivare a ricoprire ruoli più strategici e manageriali, sia a chi pur lavorando in altri ambiti professionali si avvicina al tema per interesse personale.

 

Customer Retention: come misurarla?

Cos’è la Customer Retention?

La Customer Retention fa riferimento alla capacità di un’azienda di fidelizzare i propri clienti e trattenerli nel lungo periodo. La maggior parte delle aziende si concentra solamente sull’acquisizione di nuovi clienti, dimenticando quanto sia importante invece consolidare la relazione con la clientela già acquisita. Infatti, molte aziende sostengono che basti un solo acquisto affinché il cliente si fidelizzi. In realtà, la fiducia e la fedeltà verso un brand si costruiscono nel tempo attraverso delle interazioni ripetute e per ottenere una buona customer retention è fondamentale che tutti i processi che coinvolgono i clienti, dall’organizzazione delle risorse umane alle strategie di business dei processi, dalle tecnologie utilizzate alle campagne di marketing e customer care attuate dal business siano ben organizzati e connessi tra loro.

Come si calcola?

I parametri più importanti da tenere in considerazione per calcolare la customer retention sono quattro:

  1. Tasso di fidelizzazione del cliente
  2. Frequenza di acquisto
  3. Valore medio d’ordine
  4. Valore del cliente (Customer Value)

Una volta individuato un intervallo di tempo (una settimana, un mese, un anno…) è sufficiente applicare la seguente formula: Tasso di Fidelizzazione nell’unità di tempo = [Numero di clienti che hanno comprato più di una volta nell’unità di tempo/Numero totale di clienti nell’unità di tempo] 100. Misurando la customer retention è possibile ottenere un’indicazione sulla performance di un’impresa in termini di capacità di trattenere i propri clienti e soddisfare le loro esigenze. Questa metrica però è influenzata dal numero di nuovi clienti ottenuti e dalla quantità di clienti già acquisiti che decidono di rivolgersi ai competitor. Il calcolo del customer retention rate è utile se viene monitorato con una certa frequenza poiché fornisce una panoramica sulla percentuale dei consumatori che continuano ad usufruire di un certo prodotto o servizio per un determinato periodo di tempo, senza considerare il numero di consumatori acquisiti in quel periodo.

Come aumentarla?

Uno dei modi più efficaci per aumentare la customer retention è richiedere dei feedback ai tuoi clienti. I feedback, infatti, ti consentono di valutare effettivamente il grado di soddisfazione dei tuoi clienti e grazie ad un’attività di presidio multi-canale potrai raccogliere suggerimenti su come migliorare il tuo servizio o prodotto. Un altro modo vincente è lavorare sulla customer experience. Il 68% dei clienti decide di rivolgersi ad un competitor quando pensa di aver ricevuto un trattamento al di sotto delle sue aspettative. Per questa ragione, è di fondamentale importanza garantire supporto e una buona assistenza ai clienti, prima e dopo ogni acquisto. Le aziende che hanno più successo infatti, sono quelle che concentrano i propri sforzi non soltanto sull’acquisizione di nuovi clienti ma anche e soprattutto sul mantenimento di quelli attuali stabilendo relazioni di fiducia. Infatti, una strategia di marketing orientata alla customer retention può aumentare i profitti e il valore dell’azienda nel lungo periodo. Inoltre, riuscire a mantenere i clienti all’interno dell’azienda ti consentirà di affrontare l’inesorabile aumento dei costi pubblicitari perché saprai che i soldi investiti nell’acquisire un nuovo cliente ti ripagheranno negli anni successivi.

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Contenuti duplicati: cosa sono e come evitarli

Che cos’è un contenuto duplicato? E come si può evitare?

L’espressione “contenuto duplicato” fa riferimento a contenuti quasi identici presenti su più pagine web o su due o più siti separati. Tuttavia, esistono molti metodi per prevenire o ridurre al minimo l’impatto del contenuto duplicato. 

Di seguito ti suggeriremo i migliori modi per evitarli. 

L’impatto dei contenuti duplicati

Le pagine create con contenuti duplicati possono causare diverse ramificazioni nei risultati di ricerca di Google e, talvolta, anche sanzioni.

I problemi di contenuto duplicato più comuni includono:

  • L’errata versione delle pagine mostrate nelle SERP
  • Problemi di indicizzazione
  • Fluttuazioni o diminuzioni nelle metriche principali del sito (traffico, posizioni in classifica)
  • Altre azioni impreviste da parte dei motori di ricerca a seguito di segnali di prioritizzazione confusi

Il punto di partenza per qualsiasi webmaster o SEO specialist dovrebbe essere la creazione di contenuti unici che portino un valore unico agli utenti. Tuttavia, fattori come la creazione di modelli di contenuto, la funzionalità di ricerca, i tag UTM, la condivisione di informazioni o la distribuzione di contenuti potrebbero essere soggetti al rischio di duplicazione.

Di seguito alcuni dei metodi più efficaci per impedire la duplicazione dei contenuti:

Tassonomia

Come punto di partenza, è consigliabile dare uno sguardo generale alla tassonomia del tuo sito. Organizzare i tuoi contenuti in un cluster di argomenti può aiutarti a sviluppare una strategia ponderata che limita la duplicazione.

Tag canonici

L’elemento rel = canonical è uno snippet di codice HTML che permette di specificare qual è la versione principale di un URL ai motori di ricerca, qualora vi fossero versioni duplicate. Questi tag indicano a Google quale versione di una pagina è la “versione principale” così da non indicizzare le eventuali varianti che potrebbe trovare durante la scansione del sito. 

Meta tagging

Altri elementi utili da prendere in considerazione quando si analizza un sito sono i meta tag robot e i segnali che stai attualmente inviando ai motori di ricerca dalle tue pagine. I meta tag robot sono utili se desideri escludere una o più pagine dall’indicizzazione di Google e preferisci che non vengano visualizzate nei risultati di ricerca. Aggiungendo il meta tag robot “no index” al codice HTML della pagina indicherai effettivamente a Google che non vuoi che venga mostrato nelle SERP, Google comprenderà questa direttiva ed escluderà le pagine duplicate dalle SERP.

Gestione dei parametri

I parametri URL indicano come eseguire la scansione dei siti in modo efficace ed efficiente per i motori di ricerca. I parametri spesso causano la duplicazione del contenuto poiché il loro utilizzo crea copie di una pagina. Ad esempio, se esistessero più pagine relative allo stesso prodotto, Google li considererebbe come contenuti duplicati. Tuttavia, la gestione dei parametri facilita una scansione più efficace ed efficiente dei siti. In particolare, per i siti più grandi e con funzionalità di ricerca integrata, è importante utilizzare la gestione dei parametri tramite Google Search Console e Bing Webmaster Tools. Indicare le pagine parametrizzate nel rispettivo strumento e segnalarlo a Google può essere utile per indicare al motore di ricerca che queste pagine non devono essere sottoposte a scansione e suggerire quali eventuali azioni aggiuntive intraprendere. 

URL duplicati                                         

Diversi elementi URL strutturali possono causare problemi di duplicazione su un sito web. Molti di questi sono causati dal modo in cui i motori di ricerca percepiscono gli URL. Se non ci sono altre direttive o istruzioni, un URL diverso indicherà sempre una pagina diversa. Questa mancanza di chiarezza o segnalazione errata involontaria può causare fluttuazioni o riduzioni nelle metriche principali del sito (traffico, posizioni in classifica o criteri E-A-T) se non affrontate. Come abbiamo già spiegato, i parametri URL causati dalla funzionalità di ricerca, dai codici di monitoraggio e da altri elementi di terze parti possono causare la creazione di più versioni di una pagina. I modi più comuni in cui possono verificarsi versioni duplicate degli URL includono: versioni HTTP e HTTPS delle pagine, www e non www. e le pagine con barre finali e quelle senza.

Reindirizzamenti

Le pagine duplicate possono essere reindirizzate alla versione principale della pagina. Laddove sul tuo sito siano presenti pagine con volumi elevati di traffico o collegamenti duplicati da un’altra pagina, i reindirizzamenti possono essere un’opzione utile per risolvere il problema. Tuttavia se si decide di optare per i reindirizzamenti per rimuovere i contenuti duplicati, è importante tenere a mente due cose: reindirizzare sempre alla pagina con il rendimento migliore per limitare l’impatto sul rendimento del sito e, se possibile, utilizzare il reindirizzamento 301

In sintesi, per evitare contenuti duplicati, concentrati sulla creazione di contenuti di qualità unica per il tuo sito e invia i giusti segnali a Google per contrassegnare il contenuto come fonte originale.

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Google Marketing Livestream 2021: le novità che devi conoscere

Le tendenze marketing e le novità annunciate da Google per il 2021

Il 27 maggio durante il Google Marketing Livestream 2021 sono state presentate le ultime innovazioni Google in materia di privacy, misurazione, automazione, advertising e analytics. 

Di seguito vi elencheremo le principali novità riguardanti il futuro dei prodotti e dell’ecosistema pubblicitario Google e le soluzioni introdotte per la tutela della privacy degli utenti. 

Advertising

Una delle funzioni più interessanti è la Customer match, un servizio che consente agli inserzionisti di usare i propri dati di prima parte online e offline per raggiungere e coinvolgere nuovamente i clienti su Search, sulla scheda Shopping, Gmail e YouTube. Utilizzando le informazioni che i clienti hanno volontariamente condiviso con l’inserzionista, Customer Match mostrerà gli annunci a quegli stessi clienti o ad altri come loro.

La pagina Insights è stata aggiornata e ora può mostrare dei suggerimenti su misura per l’attività dell’inserzionista in modo tale che possa verificare se è al passo con la domanda di prodotti o servizi di tendenza. All’interno della stessa pagina è stato poi aggiunto Demand Forecasts che è in grado di rilevare come i comportamenti di ricerca potrebbero cambiare nei successivi 90 giorni.

Hotel Ads 

Sono stati lanciati 3 prodotti inediti appartenenti alla categoria degli Hotel Ads che compariranno quando un utente cercherà un hotel su Search o Maps. In particolare queste inserzioni compariranno all’interno del modulo di prenotazione nel quale verranno mostrate foto, servizi, prezzi e il collegamento per prenotare l’hotel. Si tratta delle Hotel booking extensions che aiuteranno i gestori delle strutture a sviluppare la propria campagna marketing in modo più preciso e oculato, le Vacation rentals per la pagina dei risultati Hotel per una data destinazione e del potenziamento del bidding per le commissioni per soggiorno che renderà più semplice l’individuazione di clienti qualificati a costi inferiori.

Campagne Local

Per quanto riguarda le campagne local sono stati introdotti gli annunci Auto Suggest che mostrano l’ubicazione di un marchio nelle vicinanze agli utenti che cercano un’attività, i Navigational Ads che promuovono in maniera sicura un business mentre le persone navigano su Google Maps, e Similar Places Ads che consentono alle aziende di condividere e mostrare la posizione dei propri negozi agli utenti di Maps. La funzione Local Inventory Ads invece consentirà agli inserzionisti di mostrare informazioni sui propri prodotti e negozi ai consumatori vicini che cercano su Google.

Google Ads

Per quanto riguarda Google Ads, sono state aggiunte le campagne Performance Max che sfruttano l’automazione per fornire un’ampia gamma di obiettivi di marketing a tutti gli inserzionisti. Inoltre, sono stati introdotti i Product feed che collegati al Google Merchant Center permettono agli inserzionisti di sfruttare i propri cataloghi di prodotto per creare un maggior numero di annunci dinamici. Infine Google ha deciso di espandere ROAS Target in modo che funzioni su ancora più canali Google, tra cui annunci Discovery e campagne video per azione. TROAS (Target Return on Ad Spend) è una strategia di bidding automatizzata value-based che aiuta gli inserzionisti a ottenere più conversioni o ricavi a un return on ad spend (ROAS) fissato. Grazie a questo aggiornamento, le offerte saranno ottimizzate automaticamente in tempo asta permettendo agli inserzionisti di personalizzare le offerte per ogni asta e massimizzare le entrate.

GA4

Google Analytics 4 raggrupperà più report in workspaces. Il workspace dedicato all’advertising avrà una propria sezione all’interno dell’interfaccia di GA4 e al suo interno ci sarà la sezione “Attribution” che sarà composta da:

  • Conversion Path: avrà una nuova modalità di assegnazione del credito basata sul multitouch attribution model.
  • Model Comparison: permetterà di valutare la resa delle campagne confrontando i modelli di attribuzione a disposizione.

Sarà inoltre possibile customizzare l’interfaccia di reporting di GA4 e adattarlo alle necessità di analisi e nella sezione “librerie” sarà possibile creare dei report interface, denominati template, per singolo utente e/o gruppo di utenti.

E tu, cosa ne pensi di queste novità? Vorresti aumentare la tua visibilità online? 

CONTATTACI! Ti aiuteremo a creare la strategia di marketing più adatta alle tue esigenze e a massimizzare i tuoi risultati! 

Digital marketing turistico: gli strumenti per una strategia di successo

Perché è sempre più importante investire in digital marketing? Come può trarne beneficio il settore del turismo?

Per chiunque operi nel settore del turismo, avere un sito web di qualità è fondamentale per fidelizzare e acquisire nuovi clienti. Ma questo non è più sufficiente. Infatti é necessario definire una precisa strategia di presenza online, stabilire gli obiettivi da raggiungere, i canali da presidiare e le azioni da mettere in atto per incrementare e massimizzare i propri risultati.

In questo articolo, ti forniremo tutti i consigli per migliorare la tua presenza online.

Migliorare la User Experience del sito web

Il primo punto su cui devi focalizzarti è il miglioramento del tuo sito web. Oggi gli utenti quando hanno bisogno di informazioni o di supporto su un prodotto o un servizio, si rivolgono alle pagine aziendali social dei brand e si informano sempre prima di viaggiare, leggendo recensioni ed esperienze riportate da altri turisti. Per questa ragione, è fondamentale lavorare sulla qualità dei prodotti o servizi offerti e ottimizzare la customer experience per creare le condizioni necessarie alla diffusione di un passaparola positivo sul brand. Per garantire una navigazione di qualità, il sito deve essere user-friendly e responsive per consentire agli utenti di effettuare prenotazioni senza difficoltà. Il caricamento delle pagine dev’essere veloce e non devono essere presenti pubblicità invadenti. Inoltre, il sito deve rispettare i requisiti di accessibilità che lo rendano fruibile anche da coloro che hanno disabilità visive, uditive o motorie.

Creare contenuti coinvolgenti e rilevanti

Oltre alle funzionalità, il sito deve anche essere accattivante e in grado di comunicare in maniera coinvolgente la propria struttura o i propri servizi, che si tratti di un hotel, di un museo o di un luogo, il sito deve essere costruito in modo tale da mostrare e fornire agli utenti tutti i contenuti essenziali per poter fare una scelta. Non solo i contenuti testuali ma anche quelli multimediali possono fare la differenza se sono di qualità e, ovviamente, se corrispondono ai servizi effettivamente forniti dall’azienda. Inoltre, l’utilizzo della tecnologia video 360° e della realtà virtuale può aiutare a far conoscere l’interno delle proprie strutture e attirare nuovi clienti.

Migliorare la propria immagine e reputazione online

Per rendere il sito visibile agli utenti che cercano i prodotti o i servizi su Google è necessario mettere in atto una strategia SEO. Infatti, creare contenuti rilevanti e ottimizzati sulla base dei bisogni e delle ricerche degli utenti online è fondamentale per poter apparire nei primi risultati della SERP di Google. Inoltre, per promuovere la tua attività potresti prendere in considerazione la possibilità di far uso delle diverse forme di pubblicità online, come Google o Facebook Ads, o l’inserzione di banner all’interno di altri siti. Un altro mezzo di promozione che potrebbe essere molto utile è l’email marketing. Attraverso l’invio di email in maniera automatica e personalizzata puoi colpire un target specifico e assecondare le diverse esigenze o preferenze della tua audience. Grazie a questo strumento, è inoltre possibile promuovere l’engagement sulle pagine dei social network aziendali, inserendo nel footer della newsletter i bottoni di rimando alle pagine social dell’azienda ed evidenziare i post più popolari. In questo modo si implementeranno le attività di content marketing dando maggiore visibilità all’attività e coinvolgendo gli utenti. Dunque, riservare un’attenzione strategica ai canali social è fondamentale per far conoscere un’attività o una struttura e migliorare la brand reputation.

Personalizzazione e assistenza al cliente

Nel perseguire l’obiettivo di potenziare le relazioni con i clienti, è importante avere un servizio di assistenza clienti online efficiente e quindi rispondere e assistere rapidamente, fornire consigli su prodotti o servizi, dimostrare efficienza e attenzione nei confronti dell’utente.

Dunque, le attività di digital marketing turistico rappresentano un supporto prezioso, dal monitoraggio in tempo reale degli investimenti pubblicitari effettuati alla personalizzazione della customer experience. 

Se anche tu vuoi implementare la tua strategia di digital marketing turistico, contattaci! Ti seguiremo nella creazione di una strategia volta a promuovere la tua attività turistica online.

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SEO: le tecnologie emergenti che devi conoscere

Come sta evolvendo la SEO? Quali sono le tecnologie emergenti che dovresti conoscere? 

La SEO è un settore dinamico poiché il comportamento degli utenti, le ricerche e gli algoritmi di ricerca sono in continua evoluzione. Ciò che ha funzionato alcune settimane fa potrebbe non funzionare di nuovo in questo momento quindi per stare al passo con la domanda e portare il tuo business al successo, è fondamentale conoscere quali sono le ultime tendenze. 

 

In questo articolo, condivideremo con te sette tecnologie emergenti della SEO e ti indicheremo come applicarle nella tua attività per ottenere risultati ottimali.

1. Elaborazione del linguaggio naturale (PNL)

A dicembre 2019, Google ha lanciato ufficialmente l’aggiornamento dell’algoritmo Bidirectional Encoder Representations from Transformers (BERT) in tutto il mondo. Questo aggiornamento ha portato in primo piano la PNL e, da allora, è una tecnologia a cui prestare attenzione nella SEO. Con la PNL, Google può capire cosa significa una parola in una frase semplicemente osservandone il contesto. Ciò significa che Google non fa più affidamento su parole o frasi specifiche che gli utenti stanno cercando, ma cerca di capire quale sia l’intento che si nasconde dietro ogni ricerca. Dunque, con BERT l’algoritmo comprende il contesto dietro ogni ricerca e fornisce all’utente le giuste informazioni. Di conseguenza per comparire nei primi risultati della SERP dovresti concentrarti sulla creazione di contenuti di alta qualità che rispondano in modo accurato alle query di ricerca degli utenti. 

2. Natural Language Generation (NLG) per contenuti in forma abbreviata

Con NLG, è possibile produrre frasi significative proprio come nel linguaggio naturale ma con l’ausilio della tecnologia. Se sei un content creator, questo ti aiuterà a concentrarti solo sulla rifinitura del contenuto e renderlo più leggibile. Tuttavia, nonostante ci siano molti casi d’uso per NLG, al momento è meglio utilizzarlo per scrivere contenuti in forma abbreviata come titoli, descrizioni di prodotti, promemoria di riunioni e così via.

3. TF-IDF

TF-IDF è l’acronimo di “Term Frequency Times Inverse Document Frequency“. TF-IDF misura l’importanza di parole chiave confrontandola con la frequenza di quella parola chiave in un ampio insieme di documenti. Sebbene non sia ancora chiaro se Google lo utilizzi nel suo algoritmo, è una buona pratica includerlo nella tua strategia SEO. Prima di applicare TF-IDF, è necessario però creare un contenuto mirato a una determinata parola chiave. Una volta fatto, collega il contenuto a uno strumento TF-IDF. Alcune opzioni consigliate sono strumenti di testo, SEO PowerSuite, Ryte e Surfer SEO. Grazie alla tecnologia e alcune informazioni sulla tua parola chiave, gli strumenti TF-IDF di solito suggeriscono alcune frasi che puoi aggiungere o rimuovere dalle tue pagine. In questo modo renderai il tuo articolo più attinente all’argomento e la tua pagina si posizionerà meglio nelle SERP.

4. GPT-3 per la creazione automatica di contenuti

L’API GPT-3 è stata impostata con un ampio pool di dati che includono: Common Crawl, Wikipedia, libri storici pertinenti e così via. Dunque quando fornisci all’API GPT-3 una richiesta di scrittura, questa cerca di prevedere esattamente cosa verrà dopo in base alle informazioni lette su Internet. Il GPT-3 può esserti utile anche nella stesura di e-mail poiché ti basterà fornire alcuni punti chiave che delineano tutto ciò che vuoi coprire nell’email e lui lo scriverà automaticamente per te. 

5. Test SEO A/B

La maggior parte degli specialisti SEO si concentra maggiormente sui test A/B degli utenti e meno sui test A/B SEO. Qual è la differenza? Mentre il test degli utenti comporta l’assegnazione casuale degli utenti del tuo sito web a diverse versioni delle tue pagine in base alle prestazioni migliori, nel test SEO A/B, gli utenti sono Googlebot e non utenti finali e in genere viene mostrata la stessa versione della pagina. Per implementare il test A/B SEO puoi includere: tag del titolo, metadescription, h1, pagine AMP, testi di ancoraggio interni, markup dello schema, un nuovo contenuto, e così via. Condurre test A/B SEO come questi ti aiuterà a sapere esattamente cosa funziona bene per la tua attività e cosa no. In questo modo, puoi prendere decisioni più accurate quando ottimizzi le tue pagine per la SEO. Ad esempio, se il tuo traffico è diminuito verso una determinata pagina dopo aver apportato modifiche ad essa durante il test SEO A/B, significa che il test non ha funzionato. In genere dovresti aspettarti di iniziare a vedere i risultati del tuo test SEO A/B non appena Google esegue la scansione della tua pagina. Alcuni strumenti di test A/B SEO che puoi utilizzare a questo scopo includono: Google Tag Manager, Rankscience, Optimizely, ecc. 

6. Ottimizzazione automatizzata dei contenuti sulla pagina

Quando crei un contenuto di lunga durata, controlla le pagine in cima alle SERP, analizza la classifica dei contenuti, scopri i titoli e i sottotitoli specifici che le pagine coprono, identifica gli elementi mancanti nelle pagine e cerca di ottimizzare il tuo contenuto. 

7. Contenuto non testuale

Esempi di contenuto non testuale sono: immagini, info grafiche, grafici, video, clip audio, animazioni, presentazioni, file scaricabili come PDF. Grazie a questi strumenti, puoi rendere le tue landing page più accattivanti e migliorare l’esperienza di navigazione dei tuoi utenti. Quindi, i tuoi lettori trascorreranno più tempo sul tuo sito web e il tuo bounce rate alla fine diminuirà drasticamente.

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Come il digitale ha cambiato la Food Industry

Qual è l’impatto del digital marketing nel settore food?

La Food Industry è stata completamente rivoluzionata dall’avvento del digitale, dal data-driven marketing e dal ruolo dirompente dei social. È sufficiente aprire social network come ad esempio Instagram o portali come TripAdvisor, per rendersi conto di quanto queste piattaforme ci influenzino nella scelta di un ristorante o di un piatto da gustare. Inoltre, si stanno facendo sempre più spazio le prenotazioni online e via app e i servizi di delivery, complice anche l’attuale situazione pandemica che stiamo vivendo che ha accelerato il processo di digitalizzazione delle imprese. È quindi possibile affermare che il settore food non può più prescindere da una Digital Strategy ben strutturata per potersi distinguere dai competitor, far emergere il proprio prodotto o il proprio servizio, costruire un’identità forte e riconoscibile e raggiungere i propri obiettivi di data-driven marketing.

Che cosa si intende per food marketing?

Con l’espressione food marketing si fa riferimento all’insieme delle strategie finalizzate all’ottimizzazione del posizionamento del nuovo prodotto o servizio nel mercato di riferimento, costruire delle relazioni solide con i clienti e aumentare la brand awareness. Il digital marketing quindi, deve intendersi come un supporto alla tua attività, grazie alla quale puoi comunicare il tuo prodotto o il tuo servizio e raggiungere una serie di obiettivi, come ad esempio:

– fidelizzare i tuoi clienti

– raggiungere e acquisire prospect

– creare o rafforzare la tua brand reputation                                              

Quali sono i trend principali del digital marketing nel settore food?

Sono principalmente 5 i trend che si stanno affermando in questo settore:

  1. Sostenibilità e salute

Da diversi anni il sentiment delle persone nei confronti del cibo è cambiato e di conseguenza anche le strategie dei brand sul fronte della produzione si sono evolute. In particolare, ci sono due macro-argomenti in ascesa: la sostenibilità ambientale e la salute. Sta emergendo la tendenza a prediligere cibi e bevande sane che abbiano un impatto positivo sulla qualità della vita dei singoli e sull’ambiente. Particolare attenzione è riservata anche al packaging, sono in costante aumento le aziende che si impegnano nel sostituire la plastica con materiali biosostenibili.

  1. SEO

Scegliere di non investire in adv e in una buona strategia SEO equivale ad essere invisibili sui motori di ricerca. Secondo Finances Online il 56% del traffico sui siti del comparto Food deriva da ricerche organiche. Per questa ragione, curare l’aspetto SEO risulta essere una delle migliori strategie di marketing dal momento che ti consente di conoscere le parole chiave più ricercate dai tuoi potenziali clienti, di ottimizzare il tuo sito web e comprendere meglio le esigenze del tuo target. 

  1. Centralizzazione dei social network

Stabilire una presenza forte sui Social Network è fondamentale per chi opera nel settore food & beverage. Il social che registra la crescita più imponente è senza dubbio Instagram, poiché basando tutto sulle immagini e sui video risulta nettamente più efficace nell’ambito della Food Industry, grazie soprattutto alla possibilità di fare storytelling. Secondo uno studio dell’Harvard Business Review, il 70% degli utenti preferisce i contenuti “autentici” e “informativi” alla tradizionale pubblicità proveniente direttamente dai brand. Di fondamentale importanza sono anche le recensioni che, soprattutto in ambito food e turismo, risultano essere un potente strumento di marketing.

  1. Targetizzazione e personalizzazione

A chi ci rivolgiamo? Qual è il nostro target? Dove vive, qual è il suo comportamento, quali sono le sue preferenze e i suoi desideri? Riuscire a rispondere a tutte queste domande è possibile grazie al data-driven marketing. Una corretta analisi dei dati, infatti, porta a conoscere meglio il proprio pubblico, quello potenziale e quello reale, e predirne e influenzarne i possibili comportamenti. Ecco perché è essenziale dotarsi dei più avanzati sistemi di analisi e interpretazioni di questi “Big Data”. Solo così ci si può fare un’idea più concreta del pubblico a cui la propria azienda può rivolgersi. Inoltre, grazie all’analisi del cosiddetto “sentiment” è possibile capire ciò che si dice di un brand, di un argomento o di un prodotto, interpretare questi dati nella maniera più coerente e, di conseguenza, prendere decisioni. 

  1. Augmented reality

L’ultimo trend è sicuramente quello della realtà aumentata. Negli ultimi anni si è passati da processi e macchinari “meccanici” all’implementazione di sistemi di AI, Internet of Things, Machine Communication e Machine Learning. Tutto ciò si traduce in riduzione dei costi, aumento di efficienza e miglioramento della qualità

In considerazione di ciò che è stato detto fino ad ora, si può affermare che grazie ad una solida strategia di marketing mix e ad una presenza omnicanale, soprattutto nella fase iniziale di awareness e consolidamento di un’attività, è possibile raggiungere un pubblico più ampio, aumentare le vendite e massimizzare i propri risultati. 

Se hai ancora dei dubbi, CONTATTACI! Analizzeremo il tuo business e ti guideremo nello sviluppo di una STRATEGIA DI DIGITAL MARKETING per raggiungere i tuoi obiettivi!

SMS marketing, perché utilizzarlo

Che cos’è l’SMS marketing e perché è importante per la tua strategia di marketing?

L’SMS marketing è una tipologia di marketing diretto che utilizza gli SMS per inviare brevi messaggi di tipo testuale da un dispositivo mobile a un altro per veicolare messaggi commerciali, promozionali o informativi. Si rivela un servizio molto utile e applicabile a qualsiasi tipologia di business: aziende, pmi, attività ed enti no-profit.

I vantaggi dell’SMS Marketing

I vantaggi che possono derivare dall’utilizzo dell’sms marketing sono numerosi poiché si tratta di un canale diretto che può essere integrato con gli altri canali e con i dati che provengono da essi, consentendoti così di raccogliere più informazioni sui tuoi clienti e aumentare il coinvolgimento degli stessi. Inoltre, con gli SMS è possibile tenere traccia dei dati di risposta, monitorare e tracciare i dati e l’andamento delle tue campagne in modo semplice e veloce.

11 consigli per creare un’efficace strategia di SMS marketing

Come per ogni azione di marketing, per mettere in atto una strategia efficace, è necessario partire da un obiettivo. Con l’SMS marketing, si possono raggiungere 3 macro-obiettivi: vendere, quindi stimolare i clienti all’acquisto, fidelizzare e quindi instaurare un rapporto diretto e personalizzato con i clienti e acquisire nuovi clienti.

Di seguito, 11 consigli per poter raggiungere i tuoi obiettivi di marketing, essere incisivo e indurre il cliente a compiere l’azione che desideri:

1. Richiedi l’autorizzazione all’invio e fornisci istruzioni per annullare l’iscrizione

Per prima cosa, è importante ottenere il consenso da parte dei destinatari a ricevere i messaggi e fornire istruzioni chiare per poter negare il consenso, così da semplificare anche il processo per annullare l’iscrizione al servizio. Infatti, sebbene gli SMS abbiano un alto tasso di apertura e di conversione, per recapitare messaggi con fini promozionali e commerciali, è indispensabile avere il consenso del destinatario secondo la normativa GDPR. In altre parole, il cliente dovrà rilasciare volontariamente il proprio numero di telefono sottoscrivendo l’informativa sulla Privacy e prestando il proprio consenso per ricevere comunicazioni.

2. Invia testi precisi e pertinenti

Per incrementare l’efficacia dei messaggi, una volta ottenuto il consenso dei consumatori a ricevere sms promozionali, risulta altrettanto importante segmentare il database su base geografica, demografica e comportamentale. Un ulteriore fattore imprescindibile è la scelta delle parole e del corretto tone of voice per attirare l’attenzione del tuo target di riferimento. Infine, non devono mai mancare due elementi: il nome della tua azienda e un pulsante call to action.

3. Invia SMS al momento giusto

Gli SMS vengono aperti con una frequenza pari al 98%. Per questa ragione, è fondamentale che i messaggi abbiano una comunicazione mirata e strutturata con contenuti utili, esclusivi e di valore per il cliente.

4. Non fare spamming

Non inviare troppi messaggi, è consigliabile inviare SMS solo in determinate occasioni, come ad esempio: saldi, offerte speciali e promozioni personalizzate. Ad ogni modo, la frequenza di invio ottimale varia da settore a settore.

5. Gli shortcode non sono l’opzione migliore

Gli shortcode sono numeri a cinque o sei cifre e vengono utilizzati per inviare messaggi di testo di massa ai clienti. I numeri vengono utilizzati per comunicazioni unidirezionali, tra cui autenticazione a due fattori, marketing blast e avvisi. Tuttavia, gli shortcode non offrono quella tipologia di comunicazione bidirezionale preferita dai clienti. Per questo motivo, è molto meglio inviare un messaggio dal tuo numero aziendale esistente.

6. Le immagini possono indurre i tuoi clienti ad agire

Se intendi promuovere un prodotto o un servizio, puoi aggiungere una foto al tuo messaggio di testo. In questo modo, potrai esortare i tuoi clienti all’acquisto e renderai la tua campagna di marketing indimenticabile. Inoltre, le immagini potrebbero esserti particolarmente utili nel caso in cui volessi aggiungere testo extra senza occupare troppo spazio in termini di caratteri.

7. Invia drip campaign via SMS in modo automatico

Le drip campaign sono efficaci nel mantenere alto il coinvolgimento dei clienti. Utilizzando i tuoi elenchi di contatti, puoi inviare drip campaign via SMS in modo automatico per coinvolgere i tuoi utenti, aumentare il tasso di fidelizzazione e sfruttare la Marketing Automation per comunicare su larga scala. Ad esempio, se invii un coupon in una drip campaign, potresti inviare una comunicazione di sconto del 6% non appena un abbonato si iscrive, un coupon del 15% dopo due settimane e un coupon del 25% dopo tre mesi.

8. Utilizza parole chiave per aumentare le iscrizioni

L’iscrizione agli SMS funziona perché ti consente di coinvolgere nuovamente gli utenti anche dopo che hanno abbandonato il sito e, l’utilizzo di parole chiave risulta strategico in questo caso, poiché può farti ottenere maggiori iscrizioni. 

9. Usa le live chat per trasformare i lead in contatti

Dare ai tuoi clienti la possibilità di contattare la tua azienda per ottenere risposte in tempo reale può aumentare le conversioni. Per questo motivo, le live chat possono aiutarti a incrementare le conversioni e a fidelizzare gli utenti, puoi utilizzarle per trasformare i lead in contatti iscritti alle tue campagne SMS.

10. Invia promemoria e conferme

Gli SMS sono il modo più semplice e veloce per rimanere in contatto con fornitori di servizi e aziende e per comunicare appuntamenti, conferme di prenotazione o promemoria di fatturazione. Infatti, questo tipo di comunicazioni rischierebbe di perdersi facilmente se venissero inviate tramite email.

11. Raccogli feedback e dati

Gli SMS sono un ottimo canale per richiedere feedback in modo tempestivo e immediato, ciò ti consente di conoscere meglio il tuo pubblico e comprenderne le esigenze latenti.

In conclusione, uno dei motivi principali per cui molte imprese decidono di implementare l’SMS Marketing risiede nella semplicità, tempestività e immediatezza di questo canale. Non solo hanno un costo contenuto, ma l’invio di messaggi di testo rende semplice per i titolari di piccole imprese implementare una strategia di marketing.

Se vuoi approfondire segreti, strategie e conoscere tutte le best practice essenziali, contattaci! Ti aiuteremo a implementare la tua strategia di SMS marketing e a centrare i tuoi obiettivi!

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Google Hotel Insights, cos’è e perché utilizzarlo

Che cos’è Google Hotel Insights e come può migliorare la produttività del settore alberghiero?

Google Hotel Insights è uno strumento gratuito rilasciato da Google che consente di prevedere i trend di ricerca ed aumentare le prenotazioni future captando la domanda turistica potenziale. Gli albergatori, grazie a questo strumento, potranno quindi intercettare i potenziali clienti e incrementare la propria produttività. Quanti clienti possono fare domanda per un determinato albergo? Quali attrazioni è meglio mettere in risalto? Quali date scegliere per rilanciare il settore turistico? Ecco, Insights può aiutare a rispondere a tutti questi quesiti. Dunque il nuovo progetto virtuale offrirà informazioni e risorse utili per la ripresa del settore turistico, duramente colpito dalla pandemia da Covid-19 nell’ultimo anno.

Come funziona?

Google Insights fa parte di una piattaforma più grande chiamata Travel Insights, che contiene a sua volta 3 strumenti:

  • Destination Insights
  • Hotel Insights
  • Travel Analytics Center, riservato ai partner commerciali di viaggio

Google Hotel Insights, permette di conoscere a livello di “zona di interesse” quali sono i potenziali clienti utilizzando i trend di ricerca e i dati di ricerche online di Google sia nazionali che internazionali. Per poter accedere a questi dati, sarà sufficiente inserire il nome della tua struttura, già registrata su Google, e cliccare sul nome. Grazie a queste semplici azioni, sarà possibile ottenere una prima panoramica su una specifica regione. La prima overview che merita di essere osservata è quella sulla destinazione, poiché mostra il cambiamento che ha subito la ricerca di sistemazioni rispetto all’anno precedente. La panoramica riporta nel dettaglio la variazione dell’interesse di ricerca per la zona di riferimento, con specifica sui visitatori internazionali e nazionali. Tutti questi dati vengono estrapolati grazie alle ricerche online effettuate dagli utenti.

I suggerimenti di Google per massimizzare i risultati

Lo strumento ci mostra i mercati di provenienza principali divisi in due categorie: quelli per interesse di ricerca, quindi i clienti che cercano una determinata destinazione, e quelli per crescita, quindi i mercati nei quali sta crescendo l’interesse per la destinazione, che fa di loro nuovi potenziali clienti. Inoltre, Google mette a disposizione guide e consigli utili da mettere in pratica per promuovere la struttura, raggiungere più ospiti e migliorare la presenza digitale. Il primo suggerimento in assoluto è quello di creare una presenza online con Google My Business e, nel caso in cui si avesse già, di implementarla. Quante volte digitando il nome di una struttura, negozio o servizio il primo risultato che ci appare è una scheda di Google nella quale troviamo immediatamente tutte le informazioni che ci servono? Dal sito web, al numero di telefono, agli orari di apertura: una scheda di Google My Business correttamente compilata è il primo step per aumentare la visibilità online del nostro hotel. Successivamente, è possibile utilizzare i dati emersi sui mercati per targettizzare correttamente le nostre campagne di Google Ads e raggiungere nuovi mercati.

Quali dati monitorare?

Le esigenze e le priorità dei viaggiatori hanno subito profondi cambiamenti. Grazie alla piattaforma presentata da Google, sarà possibile prevedere la domanda turistica, consentendo alle strutture e agli operatori del turismo di ottenere delle informazioni sulle ricerche effettuate dai potenziali turisti, capire da quali paesi arrivano e come cambiano le loro ricerche nel tempo. In questo modo, il settore alberghiero potrà aver accesso ad un numero maggiore di dati che consentiranno loro di incrementare le prenotazioni future e migliorare la visibilità online del proprio business. A questo proposito, Destination Insights offre un supporto reale e concreto poiché consente di avere una panoramica sulla destinazione e monitorare i trend di viaggio. Attraverso un menù a discesa infatti, è possibile selezionare le informazioni di interesse, come la tipologia di viaggio o la categoria di domanda, e il range di tempo di analisi. Lo strumento produrrà alcuni grafici che mettono in evidenza il trend di ricerca in rapporto all’anno precedente e delle tabelle che mettono in evidenza la richiesta per città, sia a livello di ricerca che di crescita di interesse.

Competenze digitali a disposizione degli operatori del turismo

Google ha inoltre pensato di dare la possibilità di accedere ad un programma di formazione per aiutare i professionisti del settore ad acquisire nuove competenze digitali, tra cui Google Digital Training, corsi online accessibili direttamente dai siti di Confindustria Alberghi, Federalberghi, e Federturismo Confindustria per gli associati. Questi strumenti permetteranno ai gestori delle strutture di acquisire nuove competenze digitali, diventate ormai un must per ogni business per fare un uso sempre più strategico dei dati. Infatti, l’analisi dei dati è imprescindibile per poter sviluppare strategie mirate e performanti che non disperdano lavoro, investimenti, produttività e il valore del business. Oltre che per l’albergatore, questo strumento è particolarmente interessante per le destinazioni turistiche che vogliono comprendere meglio i dati per definire politiche e strategie di destination management. Questi dati possono essere utili a rafforzare il posizionamento grazie ai molti consigli e suggerimenti che lo strumento stesso riesce a dare, tuttavia non saranno sufficienti per progettare ed elaborare una strategia di marketing che porti alla conversione. Questi dati dovranno poi essere elaborati e integrati con quelli di Google Analytics, con quelli ottenuti da un’accurata analisi SEO e soprattutto con quelli delle prenotazioni effettive, degli arrivi e dei mercati già raggiunti.

E tu, hai già iniziato ad analizzare i dati della tua struttura? Se hai ancora dei dubbi, CONTATTACI! Ti aiuteremo ad elaborare la STRATEGIA DI DIGITAL MARKETING TURISTICO più adatta alle tue esigenze!


Cos’è la Marketing Attribution e come funziona

Che cosa si intende per Marketing Attribution e come può essere applicata?

Marketing Attribution, o marketing di attribuzione, significa attribuire o assegnare un valore a diversi eventi nel percorso del cliente. Alcuni eventi possono avere un peso maggiore perché sono punti di conversione più preziosi o si verificano più in basso nel funnel, e quindi sono più vicini alla realizzazione di una vendita. L’idea nel marketing digitale moderno è quella di implementare modelli di attribuzione sufficientemente robusti e dettagliati da poter acquisire quante più informazioni possibili per avvicinarsi alla comprensione e al monitoraggio della provenienza delle conversioni: su quali canali e grazie a quali contenuti hai ottenuto conversioni? Quanto hai speso per ottenerle?

Marketing attribution: ottimizzazione delle risorse

Nell’era pre-digitale, la maggior parte delle aziende non disponeva di campagne di marketing multi-touch, ciò portava i clienti a rimbalzare da un canale all’altro. Ora il percorso è esponenzialmente più complesso, ma con il vantaggio collaterale di poter accedere a molte più informazioni su ciò che i clienti stanno facendo, capire qual è il loro intento e analizzare la customer journey. Di conseguenza, è possibile determinare il modo migliore per ottimizzare e allocare gli sforzi e le spese di marketing e massimizzare i risultati. I tuoi sforzi senza queste informazioni, potrebbero funzionare a volte, ma non saranno sistematici. In sostanza, la marketing attribution ha lo scopo di fornire una struttura e una guida per le future operazioni di marketing. Senza di esso, i tuoi sforzi di marketing saranno vani.

 

Cosa sono i modelli di attribuzione del marketing?

I modelli di attribuzione sono un framework per analizzare quali touchpoint, o canali di marketing, ricevono credito per una conversione. Ogni modello di attribuzione distribuisce il valore di una conversione in ogni punto di contatto in modo diverso. Perché un’azienda potrebbe essere tentata di rinunciare ad investire nella marketing attribution? Ammettiamolo: i percorsi dei clienti e i processi decisionali stanno diventando più lunghi, più complessi e, in ultima analisi, di natura multi-touch. Con ogni ulteriore livello di complessità, eseguire una marketing attribution accurata diventa più impegnativo e richiede più esperienza. I percorsi non lineari, multi-dispositivo e multi-touch che i potenziali clienti intraprendono prima della conversione finale sono imprevedibili, per questa ragione molte aziende potrebbero avere delle difficoltà a tenere traccia di tutti questi dati disparati.

Dare un senso alle interazioni dei touchpoint di marketing

Esistono sia modelli di attribuzione single-touch che modelli di attribuzione multi-touch. Un modello di attribuzione single-touch assegnerà il 100% del credito di conversione a un singolo touchpoint. Se il tuo modello favorisce il modello del primo clic di un cliente, tutto il merito va al primo punto di contatto con cui un cliente ha interagito nel suo percorso. Lo stesso vale, al contrario, per l’attribuzione dell’ultimo clic. Sebbene questi possano fungere da indicatori, un modello a tocco singolo ti indica solo un’istantanea limitata (in questo caso, l’inizio o la fine), ma nulla sull’intero processo e sui punti di contatto che hanno svolto un ruolo nel mezzo. L’attribuzione multi-touch invece, sebbene sia notevolmente più difficile da eseguire correttamente, mira a fornire un quadro più completo del percorso del cliente e delle interazioni più preziose al suo interno.

Comprendere il percorso del cliente

Un altro motivo per cui l’attribuzione single-source o single-touch potrebbe non essere adeguata in un mondo multi-touch è che raramente riflette le sfumature delle fasi del cliente nel customer journey, insieme alle sue esigenze informative.

Esaminiamo il percorso del cliente in modo più dettagliato. Potremmo presumere che ci siano cinque fasi chiave, ovvero:

  • Awareness
  • Consideration
  • Acquisto
  • Retention
  • Supporto

Sappiamo che dobbiamo creare contenuti e campagne che mirino agli utenti in tutte queste fasi. Non pensiamo necessariamente che i potenziali clienti seguiranno questo percorso esatto in modo lineare: un potenziale cliente si muove attraverso le varie fasi ad un ritmo imprevedibile e le interazioni lungo il percorso possono variare dal PPC e dall’email marketing, ai contatti del centro telefonico o ai riferimenti del passaparola. Quindi, come puoi acquisire i dati dall’intero marketing mix, dai diversi canali, dalle piattaforme e offline?

La chiave è riconoscere che le attività di marketing in ogni fase del viaggio hanno tutte un valore ed è importante capire quanto spendi rispetto a ciò che ottieni, questo processo può essere complicato ma è essenziale.

Vantaggi della marketing attribution

In definitiva, cosa può darti il marketing di attribuzione?

  • Informazioni approfondite sulla conversion completa del cliente e sul percorso di acquisto
  • Insight per regolare e ottimizzare la strategia e le tattiche di marketing (ad es. canali, distribuzione, contenuto, budget, frequenza, pubblico di destinazione.)
  • Individuare il punto in cui si verifica una conversione o una vendita nel percorso, in particolare nei processi lunghi e complessi in cui è più probabile che il flusso di attribuzione vada perso.
  • Attribuzione dei ricavi più accurate per ogni canale
  • Opportunità di migliorare i dati ROAS/ROI
  • Migliore pianificazione del budget
  • Monitoraggio molto più accurato delle conversioni e delle entrate.

Hai pensato a come puoi capire cosa succede quando i tuoi potenziali clienti visitano il tuo sito, quale percorso intraprendono e come si convertono? 

Se hai ancora dei dubbi, CONTATTACI! Ti guideremo nel tuo percorso di Marketing Attribution e ti aiuteremo a raggiungere i tuoi obiettivi e a massimizzare i tuoi risultati! 

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Marketing Intelligence: cos’è e perché utilizzarla

Che cosa si intende per Marketing Intelligence e perché è fondamentale per il successo delle imprese?

Il termine “marketing intelligence” potrebbe potenzialmente significare cose differenti se si fa riferimento a persone o imprese. La nostra interpretazione della marketing intelligence, tuttavia, riguarda l’utilizzo e l’interpretazione di dati del presente per analizzare e prendere decisioni sulle attività di marketing future. Se ti stai chiedendo, dunque, se esiste uno strumento di monitoraggio dei dati di marketing esistenti per valutare il rendimento precedente e quello attuale, la risposta è: sì.

Cos’è la marketing intelligence?

Una definizione di base di marketing intelligence è: un insieme di dati rilevanti raccolti e utilizzati per comprendere e pianificare gli sforzi di marketing di un’organizzazione. Raccogliendo dati da più fonti, che potrebbero provenire dall’online, dall’offline, dal negozio, da sondaggi, da interazioni con call center, dai social media, sistemi CRM e così via, puoi analizzare questi dati per ottenere metriche su ciò che è accaduto durante la campagna. Cosa ha funzionato? Cosa ha convertito? A che punto e in quali canali si sono convertiti i potenziali clienti? Probabilmente utilizzerai un modello di attribuzione del marketing per giungere a queste conclusioni. Tuttavia, questa è tutta un’intelligenza di marketing all’indietro, rivolta al passato, che è solo un minimo aspetto di ciò che la marketing intelligence dovrebbe significare per te e non evidenzia le sfumature della sequenza temporale della marketing intelligence.

Analizzare il passato per predire il futuro

Un’altra parte, probabilmente più importante dell’intelligenza di marketing per guidare il processo decisionale futuro e la strategia di marketing, è l’analisi dei dati. Paradossalmente, è necessario fare un pò di pianificazione e di lavoro preliminare per comprendere il percorso del cliente ed elaborarne una visione futura. Cioè, supponiamo che tu stia impostando la tua campagna. È fondamentale stabilire tutti i punti di contatto per acquisire dati sulle interazioni dei clienti e sapere quando “scappano”, agiscono o convertono. Come puoi immaginare, questo fornisce una visione solida e dettagliata di ciò che è realmente accaduto. I tuoi potenziali clienti sono inciampati nei tuoi fili: dove, quando, come? Hai compreso l’intento del cliente e hai posizionato i contenuti di marketing dove hanno fatto la differenza? Se hai acquisito informazioni a sufficienza e riesci ad utilizzare i dati nelle tue prossime campagne, avrai delle indicazioni piuttosto precise su ciò che accadrà.

La differenza nella gestione di big e small data 

C’è sia verità che confusione attorno alla lunga discussione dei big data dell’ultimo decennio. Non c’è dubbio che se si dispone di dati di alta qualità e se ci si è posti le giuste domande, il potere dell’intelligenza artificiale, degli strumenti avanzati di analisi dei dati e il vostro, o dei vostri specialisti di analisi, è virtualmente illimitato. Si può dire però che i “big data” siano stati sovrastimati perché molte aziende non hanno i mezzi o le competenze necessarie per portare la loro massiccia raccolta di dati oltre il traguardo. Molte aziende raccolgono dati solo per il gusto di raccoglierli, spesso non eseguono alcun tipo di analisi e, anche quando lo fanno, questi dati vengono spesso isolati da altre parti dell’organizzazione. Quindi i big data, nonostante siano una pietra miliare dell’intelligenza di marketing, possono avere delle insidie senza un’adeguata pianificazione e gestione.

La maggior parte delle organizzazioni di marketing infatti, non ha a disposizione solo dati sui social media e sui siti web. Esistono CRM, dati sugli annunci, dati del call center e del negozio e altri “piccoli dati” che non sono sistematici o necessariamente scalabili come i big data, ma forniscono comunque informazioni preziose. Un esempio potrebbe essere il passaparola o il feedback quotidiano dei clienti, che può essere raccolto attraverso moduli di sondaggio. Si tratta della peculiarità dei “piccoli dati” che hanno la capacità di acquisire un’istantanea dei modelli di sentiment dei clienti e consentirti di essere sempre aggiornato, in tempo reale e in modo interattivo.

E tu, sei pronto a metterti in gioco e ad investire sulla marketing intelligence? Se la risposta è sì, CONTATTACI SUBITO! Ti guideremo nelle decisioni di marketing per massimizzare i tuoi risultati e portare il tuo business al successo!

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